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Radu, l’obiettivo è Puccinelli.

Sono passati 11 anni da quando Delio Rossi schierò in campo un giovanissimo Stefan Radu con l’Aquila sul Petto per la prima volta, era il 30 gennaio del 2008.

Di fronte c’era la Fiorentina,  che sarà la prossima avversaria in Campionato dei biancocelesti , ma in quell’occasione si trattava della gara di  Ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia a Firenze

La Lazio centrò la semifinale grazie al 2-1 siglato in trasferta, marcatori  Kolarov e Rocchi , e al 2-1 dell’Olimpico con i gol di Kolarov e Behrami .

Radu si mostrò subito sicuro di sè , con personalità e grinta da vendere e dimostrò immediatamente di avere doti da leader.

Domenica il difensore romeno collezionerebbe la 342°presenza con la maglia della Lazio raggiungendo al 4°posto Aldo Puccinelli nella classifica generale di presenze con l’Aquila sul petto.

Il podio è ancora lontano e sul gradino più alto troviamo Giuseppe Favalli con le sue 401 presenze in maglia biancoceleste.

Ironia della sorte Radu potrebbe raggiungere Puccinelli in questa speciale graduatoria proprio all’Artemio Franchi di Firenze dove cominciò la sua avventura nella squadra che poi è divenuta , a tutti gli effetti, la sua “squadra del cuore”.

Non dimentichiamo che quest’anno Stefan Radu è stato anche premiato ,per la sua lazialità, il 9 gennaio durante i festeggiamenti del 119°anno di vita della Società Sportiva Lazio.

Difatti , in quell’occasione,ha ricevuto il premio “Luigi Bigiarelli” dal presidente Claudio Lotito e da Pierluigi Pagni , capitano biancoceleste degli anni ’60.

” E’ un onore essere tra tutti questi campioni e speriamo di mantenere in alto questa società e di vincere il più possibile” ha affermato Radu.

Proprio lui nel corso di questi anni  è diventato baluardo insostituibile della difesa della squadra di Simone Inzaghi e campione non solo sul campo, ma nel cuore di tutti i tifosi laziali.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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