Serie A: l’arbitro Abisso sospeso dopo Fiorentina-Inter. Non arbitrerà più la squadra nerazzurra

Le velenose polemiche scatenatesi in occasione del posticipo di domenica sera, giocato tra la Fiorentina e l’Inter, hanno portato alla sospensione dell’arbitro della partita, Rosario Abisso. Il fischietto palermitano, secondo le disposizioni del designatore Rizzoli, non potrà arbitrare alcune partita per il prossimo mese. Inoltre, quasi certamente, non verrà designato mai più in occasione di una sfida che vedrà impegnata la formazione nerazzurra.

Fatale, per il direttore di gara di domenica sera, il rigore assegnato alla Fiorentina in pieno recupero, che ha permesso alla squadra viola di pareggiare la sfida per 3 a 3. Il fallo di mani di D’Ambrosio, ravvisato direttamente dall’arbitro, non trovava conferme chiare nelle immagini trasmesse dal VAR. Ma nonostante lo stesso direttore di gara fosse stato chiamato a verificare la sua decisione allo schermo, confermava comunque l’assegnazione della massima punizione, trasformata poi da Veretout. La decisione di sospendere il direttore di gara appare dunque, da parte di Rizzoli, una vera e propria condanna nei confronti dell’operato di Abisso. Le immagini, infatti, viste e riviste, non chiariscono totalmente se il fallo di mano ci fosse o meno, visto che la palla pare toccare prima il petto del calciatore nerazzurro. In quella fase di incertezza, però, l’arbitro palermitano ha inteso fidarsi di quanto visto con i propri occhi sul terreno di gioco, ritrovandosi però, poi, totalmente screditato dai vertici arbitrali italiani.

Qualcosa di simile (per certi versi, forse, anche in maniera più eclatante) era accaduto nella stagione scorsa proprio alla Lazio, durante la sfida contro il Torino, quando l’arbitro Giacomelli non ravvisò un netto fallo di mano in area granata e, richiamato al VAR, non si premurò neanche di verificare se la sua decisione fosse corretta, ma aggravò ulteriormente la situazione espellendo Ciro Immobile. A seguito di quell’episodio, nonostante l’evidente braccio largo di Iago Falque e le polemiche della società biancoceleste, nei confronti del direttore di gara triestino non venne comminata alcuna sanzione e il tutto terminò come se nulla fosse accaduto. L’AIA, quanto a coerenza, non si può certamente discutere: tanto “arbitraria” rimane l’applicazione della VAR, molto arbitrarie le sanzioni ai propri direttori di gara.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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