Le pagelle del 2018, i portieri: Strakosha tra alti e bassi, Proto da scoprire

La fine dell’anno è, come sempre, tempo di bilanci. Il 2018 della Lazio è stato costellato da tanti momenti belli, ma anche da delusioni che, nonostante il tempo passato, restano difficili da digerire. Con il 2019 oramai alle porte, è però giunto il momento di chiudere il cerchio e di dare i voti all’annata biancoceleste. Partendo dai portieri.

STRAKOSHA: tra alti e bassi. L’immagine dell’albanese è il miracolo all’ultimo minuto in quel di Empoli, ma anche l’errore fin troppo evidente sulla punizione di Kolarov nel derby contro la Roma. La società e Inzaghi hanno deciso di dargli fiducia, puntando sulle sue qualità e sulla sua crescita. La speranza è che il 2019 possa essere l’anno della sua definitiva consacrazione. D’altronde non va dimenticato che si sta parlando di un classe ’95. CUSTODE. VOTO 6,5

PROTO: è arrivato quest’estate in quel di Formello probabilmente per fare da chioccia a Strakosha e per giocare in Europa League. In realtà, anche nella competizione europea, è quasi sempre sceso in campo l’albanese. Il belga di origini italiane deve ancora dimostrare il suo valore, anche se il suo curriculum e la sua esperienza parlano per lui. ALTERNATIVA DA SCOPRIRE. VOTO 6

GUERRIERI: Sembra passato un secolo da quando, ai tempi della Primavera, era considerato uno dei portieri più interessanti nel panorama nazionale. Il 22enne non vede il campo da quasi due anni e resta da capire quali siano le intenzioni della Lazio. Mandarlo in prestito sembrerebbe la soluzione più logica. TALENTO INESPRESSO. VOTO s.v.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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