“Mi diverto solo se, solo se gioca Guerino”: oggi Gottardi compie 48 anni.

Nato a Berna il 18 dicembre del 1970, cioè 48 anni fa, Guerino Gottardi è approdato alla Lazio nell’estate del 1995, proveniente dalla massima serie elvetica, e precisamente dal Neuchatel Xamax. Centrocampista di fascia molto duttile, in quanto utilizzabile sia a destra che a sinistra e, soprattutto, sia in fase offensiva che in fase difensiva, ha legato la sua carriera da calciatore alla maglia biancoceleste, con la quale ha giocato fino al 2004.

Maglia numero 17. Una sorta di uomo in più. Il giocatore che entrava dalla panchina, per la quale non si è mai lamentato, mettendosi sempre a disposizione della squadra, e giocava con il sangue agli occhi, facendo il suo, lottando su ogni pallone e togliendosi anche diverse soddisfazioni.

Alla sua figura, infatti, sono legati anche diversi ricordi positivi e gioiosi del popolo biancoceleste. Basti pensare, ad esempio, al derby del 21 gennaio 1998. E’ una partita di Coppa Italia, e il risultato è fermo sull’1-1. Un risultato che qualifica di fatto la Lazio al turno successivo, in virtù di quanto avvenuto nella sfida di andata. Ma al 93′ Guerino non sembra accontentarsi del semplice pareggio e, al quarto minuto di recupero, sfrutta un erroraccio di Tommasi e si invola verso la porta avversaria, siglando la rete del 2 a 1. Memorabile, in quell’occasione, la telecronaca del romanista Carlo Zampa, che con voce sconsolata afferma: “La Roma riesce a subire il gol di Gottardi, il massimo dell’umiliazione”. All’apparenza quella vittoria potrà sembrare anche inutile, ma anche grazie a quel risultato, solo qualche mese più tardi, la Lazio, vincendo nuovamente contro la formazione giallorossa, potrà esultare anche per il famoso record dei quattro derby vinti su quattro in un’unica stagione.

Ma non finisce ovviamente qui. Il 29 aprile dello stesso anno, infatti, si gioca la finale di ritorno della Coppa Italia. L’avversario è il Milan, che all’andata, a San Siro, si è imposto per una rete a zero sui biancocelesti. E a Roma, all’inizio del secondo tempo, si sono anche portati in vantaggio su calcio di punizione. Una situazione, davvero complicata. Eriksson, in panchina, pensa dunque bene di mandare in campo Gottardi, in sostituzione di Grandoni. E lui ripaga questa scelta segnando la rete dell’1 a 1 dopo appena cinque minuti. Una rete che da il via all’incredibile rimonta della Lazio: otto minuti più tardi Jugovic segna sul calcio di rigore il 2 a 1. Un calcio di rigore che, manco a dirlo, è stato procurato proprio da Guerino. E quindici minuti dopo è Alessandro Nesta che segna la rete del 3 a 1, grazie, anche in questo caso, al supporto dello stesso Gottardi, che fa un blocco provvidenziale su Albertini impedendogli di intervenire. La Coppa Italia si tinge di biancoceleste e da quel trofeo inizieranno gli anni dei successi laziali in Italia ed in Europa.

Una squadra stellare quella della Lazio degli anni successivi. All’interno della quale c’è anche Guerino. Una Lazio che partecipa anche a diverse edizioni della Champions League. Ed in una di queste, nel 2001, quando la carriera di Gottardi sta ormai volgendo al termine, Guerino riesce a togliersi un’altra, memorabile, soddisfazione con la casacca biancoceleste. Il 13 febbraio di quell’anno la Lazio, infatti, affronta il Real Madrid in una partita valevole per la fase a gironi. I galacticos sono letteralmente una squadra stellare, ma per battere quella Lazio per 3 a 2 dovranno soffrire fino al 89′. A cinque minuti dal termine, infatti, la Lazio era riuscita a pareggiare i conti proprio grazie alla rete di Gottardi, entrato in campo da appena venti minuti, e lesto ad approfittare di uno svarione di Casillas. Il Real Madrid, come detto, riuscirà poi a vincere con la rete siglata allo scadere. Ma la Lazio, nonostante non sia più quella fortissima di qualche anno prima, è riuscita a dare comunque del filo da torcere ai blancos. Anche grazie a Gottardi.

Non a caso, dunque, Guerino è riuscito ad entrare nei cuori di ogni tifoso laziale. E ancora oggi, risuona, distintamente, il coro “Son contento solo se, solo se gioca Guerino. Gioca bene o gioca male, lo vogliamo in Nazionale”.

Oggi Guerino compie 48 anni. A lui giungano gli auguri della nostra redazione e di tutto il popolo biancoceleste, che non ha mai smesso di volergli bene.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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