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ESCLUSIVA, Belleri: “Atalanta avversaria ostica. Alcuni giocatori della Lazio sono distratti dalle voci che li riguardano.”

Cresciuto nelle giovanili del Lumezzane, Manuel Belleri, ha avuto una lunga carriera da calciatore in giro per l’Italia, con esperienze in diverse squadre del nostro campionato. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, ha poi intrapreso la carriera di Direttore Tecnico, grazie alla quale è approdato in Giappone, e per la precisione a Tokyo, alla guida del settore giovanile del Milan nel Paese del Sol Levante. Ed è proprio qui che la redazione di Noi Biancocelesti lo ha contattato per un’intervista in esclusiva, anche in vista del prossimo impegno di campionato della Lazio in quel di Bergamo.

Manuel, nella tua carriera di calciatore hai giocato sia con la Lazio e sia con l’Atalanta. La prima domanda, quindi, ovviamente, riguarda proprio la partita di lunedì sera. Come la vedi questa sfida tra la formazione di Gasperini e quella di Simone Inzaghi?

“Sarà una partita certamente difficile per la Lazio, con l’Atalanta che si è sempre dimostrata un’avversaria molto ostica. Anche l’anno scorso, ad esempio, la Lazio a Bergamo ha avuto molte difficoltà. Ed inoltre la squadra di Gasperini gioca molto bene. La Lazio è una squadra molto buona, ma ci sono stati alcuni piccoli episodi che, secondo me, hanno influito negativamente e hanno influenzato un po’ l’ambiente. Tant’è vero che la società, nei giorni scorsi, è dovuta anche intervenire pubblicamente per placare un po’ la situazione.”

Quando parli di questi piccoli episodi, a cosa ti riferisci nello specifico?

“Penso ad alcuni giocatori che, forse, si sono fatti trascinare, anche inconsapevolmente, al di fuori dei propri binari standard, dalle voci che li riguardano. Senza dimenticare le discussioni che sono emerse questa estate tra la società e l’allenatore. Tutto questo può sicuramente andare ad inficiare la situazione di una squadra comunque molto buona, con diversi top player che fanno parte del suo organico. Una volta sistemate determinate questioni sono certo che la Lazio potrà lasciarsi alle spalle questo periodo.”

Il tuo percorso professionale ti ha portato, da un po’ di tempo a questa parte, in Giappone. Per la precisione a Tokyo. Come ti stai trovando?

“Mi trovo molto bene. È una cultura certamente diversa. Ho avuto diverse difficoltà all’inizio, soprattutto perché mi sono trasferito qui da solo, quattro anni fa. Ma il Giappone è un paese bellissimo ed io ringrazio il Milan per avermi dato questa opportunità di poter lavorare con la scuola calcio rossonera a Tokyo. Sto lavorando molto. Ed inoltre sto crescendo sia dal punto di vista professionale e sia per quanto riguarda quello personale. Da quando sono qui, ad esempio, ho imparato due lingue: l’inglese ed il giapponese. E poi l’opportunità di insegnare il calcio ai giovani, ai ragazzi, è un’esperienza bellissima. Adesso, ad esempio, ho iniziato a farlo anche con le lezioni private. E sto avendo moltissime soddisfazioni.”

E allora parliamo anche di Milan, se non è ovviamente un problema. Qual è il tuo pensiero dopo l’inaspettata eliminazione della squadra rossonera dall’Europa League?

“L’eliminazione dall’Europa League è anche conseguenza di episodi un po’ particolari, come ad esempio quel rigore molto dubbio concesso alla squadra avversaria. Il Milan inoltre è pieno di giocatori infortunati e, all’inizio della stagione, ha dovuto affrontare le problematiche societarie che noi tutti conosciamo. Una situazione molto simile a quella della Lazio. Tanti episodi, tanti piccoli problemi, che possono andare ad influenzare le prestazioni dell’intera squadra.”

E alla luce di tutto questo, secondo te, tra la Lazio ed il Milan, chi ha più possibilità di arrivare al quarto posto in classifica e qualificarsi, quindi, per la prossima Champions League?

“Entrambe giocano un buon calcio. La Lazio, come detto, ha alcuni dei suoi top player attualmente in difficoltà. Il Milan, dal canto suo, ha un organico davvero molto importante. A parità di condizioni vedo comunque un gradino sopra la formazione rossonera. Poi, ovviamente, il calcio è imprevedibile e tutto può accadere.”

Un’altra esperienza piuttosto significativa nella tua carriera da calciatore è stata senza dubbio quella con la SPAL. Cosa pensi dell’attuale squadra di Semplici?

“Stanno facendo davvero molto bene. Io quando sono arrivato alla SPAL c’era una società totalmente diversa e abbiamo dovuto affrontare delle situazioni piuttosto destabilizzanti e dei momenti alquanto particolari. La realtà, ora, invece, è del tutto diversa. Ed una piazza calorosa come quella di Ferrara merita senza dubbio questa bellissima esperienza in Serie A.”

Chiudiamo con un pensiero rivolto al futuro e alle tue eventuali prospettive. Tornerai in Italia?

“Ovviamente mi piacerebbe, ma ci vogliono comunque delle proposte concrete. Al momento non ho nessuna offerta ed in Giappone mi trovo benissimo. Se dovessero arrivare delle proposte, le valuterò con calma. Anche perché, così come è stato difficile a suo tempo trasferirmi qui a Tokyo ed abituarmi ad una nuova cultura e ad una nuova realtà, immagino sarà altrettanto complicato tornare in Italia dopo tanti anni passati qui. È stato un cambio radicale allora e lo sarà nuovamente facendo il percorso inverso. In tutti i casi, se dovessi ricevere delle offerte, sarò pronto a vagliarle.”

 Te lo auguro con tutto il cuore allora. E ti ringrazio per la disponibilità.

“Grazie a voi.”

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

Daniele Caroleo ha 655 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Daniele Caroleo

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