Carlo Cotticelli

Pensieri e storie biancocelesti……di Carlo Cotticelli

LE PARTITE DI UNA VOLTA

La Lazio del 1981-82 fu protagonista di una delle stagioni più difficili della storia della società.Alla mancata promozione in serie A svanita per un rigore sbagliato alla penultima giornata, si aggiunsero i problemi societari che nell’estate del 1981 portarono al definitivo addio della famiglia Lenzini con l’avvento di Gian Chiarion Casoni che fece i salti mortali per iscrivere la Lazio al campionato cadetto : pensate che in quell’estate il Presidente della Roma Dino Viola, scottato per lo scudetto perso con la Juventus fece balenare sugli organi di stampa la proposta di fondere Roma e Lazio in una unica società per acquisire maggiore forza contro la Juventus .

La  proposta fu subito rispedita al mittente ma la Lazio dovette sacrificare il suo giocatore più richiesto ovvero Filippo Citterio ceduto al Napoli per soldi più Walter Speggiorin, attaccante che insieme al ritorno di Vincenzo D’amico dal Torino, furono i fiori all’occhiello della campagna acquisti.

Speggiorin aveva sfiorato due scudetti nella sua carriera : l’anno prima a Napoli e nella stagione 1978 79 con il Perugia di Ilario Castagner passato alla storia per non aver perso nessuna partita in quel campionato e proprio il tecnico veneto ora alla guida della Lazio aveva richiesto il suo attaccante: un atleta longilineo che del colpo di testa faceva il suo punto di forza .

Ma Speggiorin deluse le aspettative come tutta la squadra che alternava due o tre vittorie consecutive ad altrettante sconfitte senza mai entrare in corsa per la promozione e l’attaccante vicentino non  aveva neanche segnato una rete .

I  giorni precedenti alla partita Lazio Pescara videro Speggiorin sul banco degli imputati per le sue scarse prestazioni e lui promise che sarebbe tornato ad essere protagonista .

Lazio–Pescara si giocò l’anti vigilia dell’Immacolata del 1981 con gli abruzzesi ultimi in classifica :  la partita si giocò sotto un acquazzone spaventoso che impediva il regolare svolgimento della gara che però stancamente si avviava verso uno squallido 0-0 quando all’improvviso a pochi minuti dalla fine da un cross di D’Amico , Speggiorin colpì di testa e la palla finì in rete battendo il portiere del Pescara Grassi .

Poi una grande parata di Felice Pulici nel finale fissò il risultato sull’1 -0 per i biancocelesti .

Speggiorin si esaltò per quel goal tanto da realizzare la domenica dopo contro il Pisa uno dei goals più belli ai quali abbia mai assistito : una rovesciata spettacolare che si infilò alle spalle del portiere toscano in una gara che racchiuse tutta la stagione della Lazio: in vantaggio di due goals  fu rimontata e sfiorò anche la sconfitta contro una squadra che poi sarebbe salita in serie A.

Da quel momento Speggiorin non realizzò più una rete e finì la sua stagione in panchina per poi essere ceduto l’anno dopo : il meglio lo aveva dato e concluse la sua carriera in serie C, lasciando pochi rimpianti in una tifoseria delusa .