VAR-Nicchi: Stesse polemiche, diverse reazioni

Di Augusto Sciscione

Sembrano non placarsi mai le polemiche sulla moviola in campo anche alla luce del fatto che l’interpretazione sul suo utilizzo, ovvero del cosi detto protocollo VAR, non è ancora univoca ed ogni domenica assistiamo a modi diversi di ricorrere allo strumento elettronico. Due settimane fa, però, ci è stato detto nell’incontro tra arbitri ed allenatori che gli errori rispetto alla scorsa stagione erano diminuiti e che il VAR era stato utilizzato più volte e meglio rispetto al passato.

Nemmeno una settimana di tregua ed a tenere banco sono ancora le polemiche sul VAR ed in questo caso per quanto accaduto in Roma-Inter dove non sono mancate le proteste di entrambi i club per il mancato intervento nell’occasione dei contatti tra Zaniolo e D’Ambrosio ed in quello tra Icardi e Manolas. Tutto normale diremmo noi, ma stavolta a far storcere il naso ai tifosi e pensiamo anche agli addetti ai lavor è stata la presa di posizione del massimo esponente dei fischietti italiani Nicchi che, nel commentare il contatto tra Zaniolo e D’Ambrosio, ha tuonato “un errore inconcepibile, il designatore prenderà provvedimenti”. La domanda che i più si pongono è come mai il Presidnete dell’Aia non ha detto nulla finora nei sette casi di errori esplicitamente ammessi dal designatore Rizzoli? I tifosi biancocelesti invece si chiedono come mai Nicchi non ha avuto lo stesso atteggiamento intransigente nella scorsa stagione nei confronti di situazioni ben più gravi come quelle accadute ai danni della Lazio, in particolar modo nelle gare contro il Torino ed il Milan?

In effetti, in quei casi, l’operato di Nicchi fu diametralmente opposto e anche di fronte a palesi errori non mise sul banco degli imputati i suoi fischietti come fatto con Rocchi e Fabbri. Al contrario quando gli fu chiesto di commentare gli episodi di Lazio-Torino fece come Ponzio Pilato e se ne lavò le mani con un “Non commento l’operato di Giacomelli”. In quel caso sarebbe stato più opportuno un suo intervento anche in considerazione che gli errori, o meglio gli orrori, compiuti dal direttore di gara triestino furono decisamente più gravi rispetto a quelli avvenuti in Roma-Inter. Giacomelli, infatti, non solo non valutò da rigore il fallo di mano di Iago Falque con la collaborazione dell’addeto al Var che non richiamò la sua attenzione, ma, incredibilmente, sbagliò addirittura ad interpretare le immagini sulla scaramuccia tra Immobile e Burdisso in cui entrambi i giocatori ebbero una condotta fuori dalla riche, ma non vi fu nessuna testata ai danni del giocatore argentino del Torino che fu lui addirittura ad provocare per primo l’attaccante della Lazio.

Se ciò non bastasse risultò ancora più incomprensibile il silenzio operato nel post Milan-Lazio dopo che fu convalidato un gol di Cutrone segnato con un tocco di mano volontario. In quel caso fu direttamente il Presidente Lotito nella successiva riunione di Lega a far presente che la Lazio sarebbe stata prima senza tutti gli errori arbitrali ed in quel caso ed anche in quel caso Nicchi non espresse opinioni sui direttori di gara o sulle pecche del sistema VAR ma provò a calmare gli animi con un “Non è così Claudio ti posso spiegare”. In quel caso si provò a dare la colpa anche all’azienda che fornisce le immagini dicendo che l’inquadratua da dove si vedeva il fallo di mano non vennè fornita per tempo, venendo smentiti poco dopo da una nota della Infront che precisò come tutte le immagini sono a disposizone allo steso tempo e su tutti i campi.

Ora non sappiamo quali sono state le spiegazioni che Nicchi ha dato a Lotito in quel caso, ma sarebbe più opportuno che il Presidente dell’AIA spiegasse come mai questo cambio di rotta nel suo modo di comunicare e perchè solo oggi auspica provvedimenti nei confronti dei suoi arbitri.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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