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Il partner di Immobile: uno dei dubbi da risolvere per Simone Inzaghi

Mentre la Lazio è in ritiro in vista della partita contro la Sampdoria di sabato sera, uno degli argomenti di maggiore discussione per giornalisti, opinionisti e tifosi vari, riguarda, senza ombra di dubbio, il modulo adottato da Simone Inzaghi per far giocare la sua squadra. Il 3-5-2, per alcuni, risulterebbe ormai obsoleto e prevedibile. Per altri sarebbe necessario l’inserimento di nuovi innesti, con caratteristiche diverse, affinchè questo sistema di gioco possa fruttare a dovere.

Al di là del modulo, però, uno dei dubbi principali che l’attuale tecnico biancoceleste  in questi giorni proverà a sciogliere è quello relativo al partner ideale da affiancare a Ciro Immobile nel reparto offensivo. Correa, schierato dal primo minuto contro il Chievo, non ha convinto del tutto. Il calciatore argentino, al momento, ha sempre inciso, in alcuni casi anche pesantemente, una volta subentrato a partita in corso. Evidentemente le sue caratteristiche, di gioco e di velocità, si sposano maggiormente con le situazioni che si possono venire a creare con le partite in corso, approfittando magari degli avversari già affaticati.

Il partner ideale di Ciro resta, senza dubbio, Luis Alberto, che però, come ben sappiamo, ha iniziato questa stagione nettamente sottotono ed è attanagliato da continui infortuni e fastidi di carattere fisico. Il suo modo di interpretare le partite, quando è in condizione, e la visione di gioco mostrata nello scorso campionato, sono perfette per le caratteristiche dell’attaccante della Lazio e della nazionale italiana. I segnali arrivati dopo la prima frazione giocata contro il Milan sembravano incoraggianti: lo spagnolo, quella sera, sembrava particolarmente ispirato, avendo effettuato anche un paio di giocate piuttosto interessanti che erano riuscite a mettere i suoi compagni in condizione di offendere e di affondare tra le maglie della difesa rossonera. Prima di Verona, però, ecco un nuovo, ennesimo stop, con Simone Inzaghi, che sta provando in tutti i modi a recuperarlo, costretto a non convocarlo.

Infine c’è Caicedo. Con lui e Immobile in attacco la Lazio in questa stagione ha indubbiamente ottenuto i risultati migliori, in termini di gioco e di punteggio finale. C’è una forte intesa tra i due, che riescono ad integrarsi alla perfezione. Caicedo, con il fisico possente, tiene palla e crea spazi. Ciro, con la sua velocità e le sue intuizioni, si inserisce e approfitta delle situazioni favorevoli. L’ecuadoriano a Verona non ha lasciato il segno, ma rispetto a Correa ha comunque fatto a sportellate con i difensori clivensi e ha cercato più volte la sponda con i suoi compagni. Oggettivamente potrebbe essere lui la scelta migliore per affiancare Ciro in occasione della prossima sfida di Serie A contro i blucerchiati.

Ovviamente l’ultima parola spetta a Simone, che in questi giorni di ritiro, sta cercando di motivare nuovamente l’intera squadra e sta valutando tutti gli aspetti e le probabili soluzioni per ripartire.

Al di là del modulo di gioco e delle opinioni, in merito, degli addetti ai lavori.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

Daniele Caroleo ha 659 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Daniele Caroleo

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