Il Messaggero intervista Edy Reja: “Nella Lazio ci sono calciatori che giocano al di sotto delle loro possibilità”

La Lazio non è nuova alla soluzione del ritiro per cercare di scuotere e ricompattare la squadra dopo alcune prestazioni negative. Nel 2010, ad esempio, dopo l’esonero di Ballardini, sulla panchina biancoceleste approdò Edy Reja. La squadra, dopo tre sconfitte consecutive, tra le quali quella pesantissima in casa contro il Bari, venne spedita a Norcia, dove i giocatori ed il nuovo mister strinsero una sorta di “patto” per centrare la salvezza.

Per questo motivo, ricordando anche quell’episodio, sull’edizione odierna de “Il Messaggero, è stata riportata un’intervista all’ex allenatore biancoceleste: “Io inizialmente non ero d’accordo con il ritiro, ma alla fine ero appena arrivato e fu il modo migliore per conoscere i miei nuovi ragazzi e unirci”.

In quale maniera, Reja?
“Mi ricordo che facemmo una cena per il compleanno di Zarate e quello fu il momento esatto in cui ci ritrovammo”.

Cosa scattò nella mente dei giocatori?
“Doveva arrivare prima una maga, poi un mental coach e io mi rifiutai. Parlai coi senatori e con Brocchi e gli dissi: Se avete gli attributi, adesso tirateli fuori. Mica sarete dei bambini che avete bisogno dei tutori?’ Da lì, ci fu un ricompattamento e volammo a vincere in Sardegna”.

Secondo lei la situazione è simile adesso a livello psicologico?
“Non credo. In fondo la Lazio viene da tre pareggi, ma forse Lotito ha fiutato un allarme per l’atteggiamento e ha prevenuto un’altra caduta”.

Possibile si sia rotto qualcosa all’interno dello spogliatoio?
“Ho visto la Lazio, non va bene da qualche mese e non so perché. Ci sono giocatori come Milinkovic, Luis Alberto, Leiva stesso che era un fenomeno l’anno scorso, che stanno giocando al di sotto del loro possibilità”.

In caso di sconfitta sabato, il ritiro potrebbe proseguire a oltranza…
“La Samp può mettere in difficoltà, ma la Lazio è forte e deve vincere”.

E’ libero e qualcuno vede già la sua ombra su Inzaghi.
“Onestamente a un ritorno alla Lazio non direi mai di no. Ho lasciato un pezzo di cuore e potremmo ricostituire la coppia Reja-Bollini (ndc, scherza e ride), ma senza patti di Norcia…”.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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