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Inzaghi: “Giocando così non arriveremo quarti. Sbagliato l’approccio. Ci prendiamo i fischi”

La Lazio stecca ancora. Terzo pareggio consecutivo, questa volta, con l’ultima in classifica. A Verona contro il Chievo non si va oltre l’uno a uno che vuol dire quinto posto in classifica e sorpasso del Milan. Manca l’approccio alla gara, manca la cattiveria, manca nei suoi giocatori migliori. Non è un buon momento e lo testimonia anche il disappunto dei sostenitori laziali al termine della gara che con un “Fuori le Palle” dice molto. In conferenza stampa ci prova anche il tecnico biancoceleste, Simone Inzaghi, a spiegare i motivi di questo momento no:

Mancato approccio alla gara?

“Sì, primo tempo abbiamo sbagliato approccio, anche senza subire molto eravamo giustamente sotto. Nel secondo tempo abbiamo avuto una reazione d’orgoglio, avremmo meritato di vincere col palo di Immobile. Non vanno bene però i primi 45’, poi ho cambiato sistema. Il Milan aveva vinto, sapevamo che stasera ci sarebbe stata Roma-Inter, mi aspettavo un altro approccio. Ora sono 3 pareggi di fila e non va bene, siamo quinti e spiace. Lavoriamo per la Sampdoria.

Problema fisico?

Questione fisica no, erano a riposo molti giocatori. Non abbiamo avuto fortuna sul palo, magari in altre situazioni non sarebbe andata così. Ci prendiamo il pari, che è diverso da quelli precedenti e lo analizzeremo.

E’ una Lazio più forte dell’anno scorso?

“Non lo stiamo dimostrando, non siamo fluidi come l’anno scorso né spensierati. Avevamo meno pressioni. Siamo la Lazio e giustamente la gente mugugna se pareggiamo contro l’ultima. Ci prendiamo i fischi”.

E’ un problema di mentalità?
“Bisogna avere il piglio del secondo tempo, lo spirito l’abbiamo avuto in ritardo. È il primo tempo peggiore nei miei tre anni di guida della prima squadra”.

Sul Chievo?
“Ce lo aspettavamo, aveva pareggiato col Napoli e aveva meritato. Non siamo stati bravi ad approcciare bene, loro hanno corso e ci hanno messo in apprensione. Strakosha non ha fatto parate ma la colpa è del primo tempo”.

C’è una parola Ritiro?

“Ne parleremo con la società. All’intervallo ho parlato poco, ho cambiato modulo, sono stato abbastanza duro. Una squadra che deve arrivare quarta non può avere queste due facce. Ci prendiamo la reazione, i ragazzi avrebbero forse meritato la vittoria”.