Lazio, calendario da sfruttare

Di Augusto Sciscione

Al termine della dodicesima giornata la Lazio ha conquistato, nonostante il pareggio contro il Sassuolo, la quarta posizione in classifica in solitario. Un traguardo, ovviamente non definitivo, che deve dare maggiori sicurezze alla squadra di Inzaghi affinché possa mantenere questa posizione anche alla termine del campionato. Una prima valutazione indicativa ce la potrebbe dare la classifca alla fine del girone d’andata al quale mancano sette giornate. Ragionando sul calendario della Lazio e mettendolo a paragone con quello delle più dirette contendenti Milan e Roma si nota come da qui al giro di boa Immobile e compagni dovranno affrontare solo due squadre che navigano nella colonna di sinistra della classifica (Milan e Torino) e cinque che invece che navigano oltre la decima posizione (Chievo, Sampdoria, Atalanta, Bologna e Cagliari). Un vantaggio da sfruttare al cospetto di Milan e Roma che sulla carta avranno un cammino leggermente più impegnativo. La squadra di Gattuso, in effetti, andrà ad affrontare tre squadre tra le prime dieci della classifica (Lazio, Fiorentina e Torino) e quattro che navigano nei bassifondi (Parma, Bologna, Frosinone e Spal). In questo caso a fare la differenza potrebbe essere proprio lo scontro di diretto che fra dodici giorni metterà di fronte all’Olimpico le due compagini. Portare a casa l’intera posta per la Lazio significherebbe candidarsi a favorita nella rincorsa alla posizione che consente l’accesso diretto ai gironi di Champions League.

Di certo il calendario più difficile sembra averlo la Roma che, anch’essa come il Milan dovrà affrontare quattro tra quelle che occupano una posizione dopo l’undicesima (Udinese, Cagliari, Genoa e Parma) ma, tra le prime dieci oltre allo gara contro il Sassuolo spiccano gli scontri con Juventus ed Inter che potrebbero creare delle difficoltà nella rincorsa della squadra di Di Francesco che al momento si trova sotto i biancocelesti di tre lunghezze. Difficile se non impossibile al momento pensare che una di queste formazioni possa creare il vuoto alle proprie spalle ma, calendario alla mano, la Lazio ha l’opportunità di aumentare sensibilmente il vantaggio in classifica nei confronti delle dirette concorrenti. Punti che potrebbero rivelarsi fondamentali con l’andare avanti della stagione e che creerebbero ansia nelle avversarie costrette sempre a rincorrere. L’esperienza della passata stagione, infatti, deve servire a non disdegnare il punto preso a Sassuolo, perché se è vero che la Lazio non è al momento riuscita a fare punti con le big, è altrettanto vero che con le cosi dette piccole non ha mai sbagliato, contrariamente a quanto accaduto nella scorsa stagione dove si persero punti pesanti negli anche nelle gare contro squadre meno blasonate. Di certo qualora la Lazio mantenesse questa posizione anche al termine del girone d’andata la società dovrebbe fare più che un pensierino a puntellare la rosa. Al momento Inzaghi sta gestendo al meglio tutti i giocatori che gli sono stati affidati, ma presumendo cambiamenti nelle avversarie sarebbe opportuno evitare di sottovalutare quella che a gennaio potrebbe essere una vera e proprio opportunità. Sarebbe anche un segnale importante da dare all’ambiente, ai giocatori ed al tecnico che quest’anno la Lazio non può e non deve essere considerata come una semplice outsider per la corsa al quarto posto.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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