Parolo, questa nazionale può veramente fare a meno di te?

Perno importante e spina dorsale del centrocampo della nazionale italiana, il centrocampista Marco Parolo sarà tra gli assenti nei prossimi impegni dell’Italia, uno valevole per il primato nel girone della Nations League contro il Portogallo, l’altro l’amichevole con gli Stati Uniti. Il Ct azzurro ha deciso di puntare sui giovani e questo sembra essere uno dei motivi per cui il centrocampista laziale non compare sulla lista dei convocati. Una mancanza che appare inspiegabile, al termine di una settimana in cui il centrocampista di Gallarate ha regalato delle prestazioni eccezionali, trovando continuità anche dal punto di vista realizzativo. Forse non sarà indispensabile per questa Italia, ma sicuramente lo è per la Lazio. Per la sua determinazione e la sua serietà, ma soprattutto, per le indiscutibili doti tecniche, Mister Inzaghi non può fare a meno del numero 16 biancoceleste. Non a caso non lo risparmia mai, anche contro il Sassuolo, Marco Parolo è stato il migliore in campo. Per  il Corriere dello Sport il suo nome è “rimorchio”, perché arriva sempre dove arriva il pallone nell’area avversaria. A volte deve fare i conti con l’età, a gennaio compirà 34 anni e considerati i diversi impegni che la Lazio dovrà affrontare in autunno, il centrocampista biancoceleste non può garantire sempre grandi prestazioni. Ma Marco Parolo non ha intenzione di mettersi da parte, il suo obiettivo è di vivere un altro anno da protagonista con la maglia della Lazio. Riguardo la sua non convocazione in Nazionale, l’ex ct Antonio Conte ha così commentato questa decisione a margine della premiazione per la Panchina d’Oro: “Io non sono più il Commissario Tecnico, e da ex, posso dire che Roberto Mancini sta facendo un ottimo lavoro e si devono rispettare le sue scelte. Per Parolo ho grande affetto, sia per il giocatore che per l’uomo”.