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ExtraLazio: Ventura si dimette, ma è in ritardo di un anno

Come un fulmine a ciel sereno, ieri pomeriggio l’ex CT della Nazionale, Gian Piero Ventura, ha rassegnato le proprie dimissioni da allenatore del Chievo Verona dopo appena un mese e nonostante la squadra avesse finalmente ottenuto il primo punto sotto la sua gestione (2 a 2 casalingo contro il Bologna di Filippo Inzaghi).

Il direttore sportivo dei clivensi, Giancarlo Romarione, ai microfoni di Sky, ha parlato di malessere del tecnico genovese. “Subito dopo la partita il mister mi ha detto che sarebbe andato a comunicare alla squadra questa sua decisione, gli ho chiesto di contare fino a 10, ma nella realtà è emerso questo suo malessere. Non sente suo l’ambiente? A caldo è meglio non parlare, di conseguenza è giusto che il mister parli innanzitutto con il presidente e poi comunque si faccia una verifica ristretta a noi”.

La verità, comunque, è che Ventura è in ritardo di un anno. Le dimissioni, doverose, avrebbe dovuto rassegnarle, infatti, il 13 novembre del 2017, dopo il pareggio della nazionale, in quel di San Siro, contro la Svezia, e ci ha condannato ad assistere alla Coppa del Mondo in Russia senza gli azzurri.

Non mi dimetto!” aveva affermato il giorno dopo, “Non sono l’unico colpevole. E poi lo avevo fatto dopo la partita contro la Macedonia a Torino.” Giustamente esonerato, al suo posto ora c’è Roberto Mancini. E lui ha provato a rimettersi in gioco, accettando la “mission impossible” di Verona.

Ha l’entusiasmo di un ventenne, è l’uomo giusto”, aveva detto Campedelli, appena qualche settimana fa. Quello stesso entusiasmo che il presidente del Chievo Verona aveva dimostrato nei suoi confronti, convincendolo ad accettare questa sfida. Per poi rendersi conto, con il trascorrere dei giorni, evidentemente, che questa era davvero una missione impossibile.

Voleva chiudere la sua carriera lasciandosi alle spalle la debacle in nazionale. E paradossalmente è riuscito a peggiorare ulteriormente le cose, arrendendosi, e dimettendosi, nonostante il primo punto conquistato (che hanno permesso alla squadra, tra l’altro, di annullare completamente la penalizzazione di tre punti in classifica).

Riflessioni e dimissioni che sono arrivate, francamente, con un anno esatto di ritardo.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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