11 novembre: nel ricordo di Gabriele

11 novembre. Undici anni fa la vita di Gabriele Sandri, giovane tifoso laziale in procinto di raggiungere Milano per assistere alla partita della squadra biancoceleste contro l’Inter, veniva tragicamente spezzata dal proiettile esploso dalla pistola di ordinanza dell’agente di Polizia, Luigi Spaccarotella.

“È un proiettile infame. In una frazione di secondo, un tuffo al cuore. L’ogiva crea nel vetro un forellino netto dal piccolo diametro. Liscia il primo passeggero che incontra, finendo da dietro nel collo del ragazzo seduto al centro, quello che con il capo leggermente inclinato verso il basso sta sul sedile posteriore dell’auto. La pallottola centra in pieno il povero Gabriele, urtando sulla collanina d’oro che porta al collo.” (tratto dal libro “11 novembre 2007. L’uccisione di Gabriele Sandri. Una giornata buia della Repubblica”, (Sovera Editore, 2008), scritto dal giornalista Maurizio Martucci).

Sono trascorsi undici anni da quell’assurda giornata. Ma il ricordo di Gabriele non si è mai affievolito, non è mai venuto meno. Soprattutto nella mente dei tifosi laziali, che ogni anno, onorano la sua memoria con striscioni, manifesti ed iniziative in suo nome.

Nottetempo, in città, sono diversi, infatti, gli striscioni affissi per ricordare Gabbo. E non sono solo di matrice biancoceleste, è giusto sottolinearlo. Così come sono stati molti gli striscioni in suo onore esposti da diverse tifoserie nella giornata di ieri, durante le partite di campionato.

Unitamente agli striscioni, sui muri della capitale, sono apparsi anche dei manifesti che riportano il bandierone con il volto di Gabriele sventolato incessantemente in Curva Nord in occasione delle partite della Lazio.

Anche i social, la piazza virtuale alla quale vengono affidati i pensieri e le riflessioni della stragrande maggioranza della gente, sono stati letteralmente invasi, fin da stanotte, da foto, video e post riguardanti Gabriele Sandri. E anche la stessa società della Lazio ha inteso ricordarlo pubblicando, sul sito ufficiale e sugli account social della squadra, un breve pensiero in suo onore unitamente alla foto di una coreografia della Curva Nord con il suo volto in primo piano.

Undici anni fa era una domenica, proprio come oggi. E proprio come oggi, come detto, la Lazio giocava in trasferta, in quel di Milano. E proprio come undici anni fa, saranno moltissimi i tifosi laziali che si metteranno in viaggio al seguito della formazione biancoceleste. Così come saranno moltissimi, ne siamo certi, quelli che si fermeranno in quell’autogrill, nei pressi di Arezzo, dove è stata posata la stele in ricordo di Gabriele. Per salutarlo. Per ricordarlo ancora. Perché il popolo biancoceleste, e non solo lui, non lo ha mai dimenticato. E non lo farà mai.

 

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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