Torna a casa… Acerbi

Per me quella di domenica con il Sassuolo sarà una partita speciale”: queste le parole di Francesco Acerbi nel post partita di ieri contro il Marsiglia. E d’altronde non potrebbe essere altrimenti, visti i cinque anni vissuti in maglia neroverde.

MALATTIA – Arrivato al Sassuolo nel 2013, dopo una brutta avventura al Milan, la sua avventura non inizia nel migliore dei modi. Nelle visite mediche gli viene infatti diagnosticato un tumore al testicolo. Sconfitto la prima volta, viene poi fermato per doping. Ma in realtà è la malattia che risorge. Lui non si dà per vinto, viene scagionato e torna in campo. “Prima della malattia pensavo di essere invincibile. Dopo aver fatto quattro cicli di chemioterapia mi sono sentito un’altra persona. È stata un’esperienza che mi ha fatto crescere come persona, perché ho visto la vera sofferenza”. Il centrale ha sconfitto questo male, ne è uscito vincitore e nel 2014 è tornato a fare ciò che ama: il calciatore.

RECORD – 944 giorni: è questo il tempo che è passato tra il primo gol in Serie A, realizzato con la maglia del Chievo, e il secondo, segnato con il Sassuolo. E quella rete in Sassuolo-Parma è l’inizio della rinascita calcistica. Da quel giorno Acerbi diventa un autentico pilastro degli emiliani. Cambiano gli allenatori e le stagioni, ma lui c’è sempre. A testimoniare questo è il record, raggiunto nel dicembre del 2017: 100 gare di fila con la maglia neroverde senza mai saltare un minuto. Mai un’assenza, mai una sostituzione, mai un infortunio. E tra l’altro va sottolineata anche la sua correttezza: nemmeno un espulsione e soltanto otto ammonizioni.

ESTATE TRAVAGLIATA – A volte però, anche le storie d’amore migliori finiscono. Ed ecco che la scorsa estate Acerbi, toccati i 30 anni, sente la voglia di cambiare e di cogliere la più grande occasione della carriera. Un’occasione che si chiama Lazio. Tutto si complica, per via di una trattativa difficile, e arriva una piccola rottura con il Sassuolo. Il difensore, capitano degli emiliani, non si presenta alle visite mediche, aprendo un piccolo caso. Alla fine però il trasferimento in biancoceleste diventa realtà.

PARTITA SPECIALE – Il resto è storia recente e di un giocatore che si è perfettamente inserito negli schemi di Inzaghi, cercando di non far rimpiangere un certo de Vrij. Domenica per lui non potrà essere una partita come le altre. Acerbi torna in quello che è stato il suo stadio, dove ha vissuto gioie e dolori. Una sorta di figliol prodigo che fa il suo ritorno in quella che è stata la sua casa, ma che ora ha solo in testa i colori biancocelesti.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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