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Mourinho – Bonucci: “Tu quoque, Leo, fili mi”

Di Augusto Sciscione

La notte di Champions di ieri sera è stata caratterizzata dalla vittoria rocambolesca dello United allo Stadium al termine di una gara dominata a lungo dalla Juventus. A far parlare però sarà per molto tempo la reazione nei confronti dei tifosi bianconeri di Josè Mourinho che al termine della gara si è messo la mano sull’orecchio per rispondere ai cori ed ai fischi ricevuti durante i novanta minuti di gioco. Un gesto provocatorio, evitabile come ammetterà lo stesso tecnico portoghese, che di certo non è il primo nel mondo del calcio e nemmeno sarà l’ultimo.

Quello che però fa strano è vedere che a rimbrottare il tecnico lusitano sia stato non un giocatore a caso, ma proprio Bonucci, che con i suoi tifosi e con quelli avversari ha sempre avuto un rapporto particolarmente controverso non disdegnando frasi al vetriolo e reazioni più o meno comprensibili. In questa ottica il gesto di “sciacquarsi la bocca” che il difensore bianconero è sovente fare ad ogni sua marcatura non ha la stessa valenza del gesto delle orecchie del buon Mourinho? Questo si sarà chiesto l’ex allenatore dell’Inter che come Giulio Cesare in punto di morte avrà pensato… “Proprio tu, Leo, figlio mio”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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