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Tanti auguri Vincenzo D’Amico!

Oggi compie gli anni Vincenzo D’Amico, storico capitano e bandiera della Lazio.

Una carriera sportiva da sempre vissuta in simbiosi con la maglia biancoceleste, che sposò fin dalle prime esperienze calcistiche nei settori giovanili.

Nel 1970 l’inizio di questo immenso amore verso i nostri colori, con l’approdo nel settore della Primavera grazie all’intuito di Carlo Galli: in quest’esperienza si dimostra uno dei migliori elementi del vivaio biancoceleste, attirando con le sue prestazioni l’attenzione Juan Carlos Lorenzo che gradualmente lo farà entrare nel giro della prima squadra.

Il debutto con i colori biancocelesti arriva il 21 maggio 1972, dove non ancora diciottenne contribuì alla vittoria contro il Modena.

Il debutto in Serie A arriva il 14 ottobre 1973, dove Maestrelli lo schierò nella vittoria contro la Sampdoria: da quel momento in poi divenne un titolare inamovibile nella formazione biancoceleste, scelto nel ruolo d’assistman al mitico Giorgio Chinaglia. Questa stagione si dimostrerà fortunatissima per D’Amico, dove alla prima esperienza da professionista riuscirà a segnare nel derby contro la Roma e vincere lo scudetto con Lazio, oltre poi essere insignito dell’onorificenza come miglior giovane del Campionato.

Per un infortunio perde il posto da titolare nella stagione successiva, riconquistandolo l’anno dopo – 1979-1980 – in un periodo molto delicato per la Lazio e diventando capitano di una squadra rimaneggiata dal caso giudiziario del Calcioscommesse: nonostante la conquista della salvezza sul campo, questa verrà poi vanificata dal giudizio sportivo.

Le cattive finanze della Lazio spinsero la squadra a metterlo sul mercato e venderlo al Torino, nonostante la contrarietà dello stesso Vincenzo D’Amico all’operazione di calciomercato. Un’esperienza da esule che durò giusto un anno, poiché sul rendimento pesò sicuramente la demotivazione di non giocare a casa propria e lontano dai colori biancocelesti.

Nel 1981 fa ritorno a casa, accettando l’idea di aiutare la Lazio a ritornare in Serie A. Storica fu la contrattazione con il Torino per tornare a vestire i colori biancolesti, dove lo stesso D’Amico fece un assegno bianco e chiese ai torinesi una cifra per tornare a Roma.

In quell’anno le difficoltà della società portano i biancocelesti addirittura a salvarsi dalla retrocessione in Serie C. La promozione si paleserà nella stagione successiva, dove la Lazio tornerà nella massima serie anche grazie ai rientri di Bruno Giordano e Lionello Manfredonia: in questa stagione verrà utilizzato anche nel ruolo di “falso nueve”, formando la coppia d’attacco con Micheal Laudrup e segnando una preziosissima doppietta al derby contro la Roma.

Rimarrà alla Lazio fino alla stagione 1985-1986, limitato nell’utilizzo da diversi problemi fisici. Chiude la sua esperienza agonistica alla Lazio con 276 presenze e 40 gol in campionato, oltre a essere il sesto giocatore con più presenze con la maglia biancoceleste – 338 tra campionato e coppe – dopo Giuseppe Favalli, Giuseppe Wilson, Paolo Negro, Aldo Puccinelli e Luca Marchegiani.

Conclusa la stagione agonistica, Vincenzo D’Amico è rimasto attaccato al mondo biancoceleste prima come dirigente e poi come opinionista: da sempre difende i colori della maglia e la squadra, proprio come ai tempi di quando calcava il rettangolo di gioco.

AUGURI CAPITANO!

 

Antonella Amoroso

Tifosa della Prima Squadra della Capitale da sempre e per sempre.

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