Da eroe di Supercoppa a chi l’ha visto: la parabola discendente di Murgia

13 agosto 2017. Una data che è rimasta nella memoria dei tifosi della Lazio. In quel giorno infatti i biancocelesti battevano la Juventus e portavano a casa la Supercoppa. L’eroe di quella partita era stato Alessandro Murgia, autore del gol decisivo del 3-2. Ora però tante cose sono cambiate per il giovane centrocampista.

ALTERNATIVA – Nella passata stagione il classe 1996 era la prima, o forse addirittura l’unica, alternativa a centrocampo. Ed è per questo che ha collezionato ben 26 presenze tra campionato e coppe, realizzando anche due reti. A causa dell’infortunio di Parolo, Murgia è stato protagonista nelle ultime partite stagionali, anche in quel maledetto Lazio-Inter che è costato la Champions League. Insomma, Inzaghi lo considerava e non poco, tenendo anche conto del fatto che lo conosceva fin dai tempi della Primavera.

TUTTO CAMBIA – Quest’estate la Lazio però è intervenuto sul mercato proprio in mezzo al campo. Gli arrivi di Berisha e Badelj hanno dato ai biancocelesti maggiori alternative, quelle che erano mancate lo scorso anno. Il buon Alessandro è inevitabilmente retrocesso nelle gerarchie. Ma quando lunedì scorso, dopo l’infortunio di Badelj, Inzaghi ha fatto entrare Cataldi in molti hanno visto una bocciatura proprio per Murgia. E domenica contro la Spal potrebbe essere proprio l’ex Benevento a scendere in campo. Quello che è sempre stato considerato un pupillo del tecnico dei capitolini continua a rimanere in panchina. E le sole due presenze stagionali fanno aprire una riflessione.

FUTURO – Cogli l’attimo, si potrebbe dire. Questo perché gli infortuni contemporanei di Leiva e Badelj aprono una vera e propria emergenza a centrocampo. E allora Murgia potrebbe cogliere l’opportunità per mettersi in mostra e per riconquistare Inzaghi. Ma intanto si parla già di ipotesi prestito, con Chievo, Frosinone e Spal alla finestra. Da eroe di Supercoppa a chi l’ha visto: una parabola discendente che il giovane centrocampista vuole provare ad arrestare. Qualche mese per riuscirci e riguadagnare la fiducia dell’ambiente.

Gianpiero Farina

Sardo d'origine, romano d'adozione. Il giornalismo, soprattutto sportivo, e la Lazio le mie più grandi passioni. Cresciuto tra il mare e il mito di Juan Sebastian Veron, ho deciso di trasferirmi nella Capitale per provare a trasformare i miei sogni in realtà.

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