Cara Lazio, senza Leiva quanto cambi?

E’ sempre un’altra Lazio quella che scende in campo senza Lucas Leiva, vero cervello del centrocampo biancoleste.

Ieri si è sentita tantissimo la sua assenza nella metà campo degli aquilotti, accentuata probabilmente anche da una sfida difficilissima contro un’Inter assetata di vittorie e con risultati da record nelle trasferte in Campionato.

Non meraviglia come la squadra non abbia girato per tutti i 90 minuti, palesando evidenti limiti nella costruzione del gioco e mostrandosi totalmente passiva nonostante giocasse all’Olimpico: un secco 0-3, tra la rabbia dei tifosi biancocelesti e una partita buttata alle ortiche.

Sono mancate le verticalizzazioni di Leiva, capaci di accendere Ciro Immobile e creare problemi alle difese avversarie. Ma è mancato soprattutto l’ordine in campo, che il regista biancoleste ha sempre dettato come un metronomo all’interno degli schemi laziali.

L’Inter ha giocato indisturbata, facendo girare la palla anche sotto un acquazzone non indifferente e arrivando in quei minuti a segnare due gol importanti.

La Lazio doveva fare la differenza a centrocampo, sfruttando magari la pesante assenza di Radja Nainggolan tra le file dei neroazzurri: invece niente di tutto cià si è concretizzato, anzi la Lazio ha perso pure tanti palloni nella metà campo, che hanno contribuito ad alzare il ritmo del gioco interista.

Il centrocampo a tre formato da João Mário-Brozović-Vecino ha fatto quello che voleva, cui si aggiunto anche Borja Valero dal 57′: del centrocampista spagnolo il prezioso assist per il gol di Mauro Icardi al 70′.

Ma senza Leiva a centrocampo i risultati sono chiari: dall’inizio della stagione – oltre alla sconfitta con l’Inter – abbiamo perso malamente con il Napoli in casa (1-2) e abbiamo faticato per vincere con l’Udinese in trasferta (1-2). Nella passata stagione Leiva onnipresente, mancando solo in due occasioni in Serie A: in quel Lazio-Spal che ci è costato un sofferto 0-0 alla prima di Campionato e nella vittoria in trasferta contro l’Hellas Verona. In Europa League invece qualche partita l’ha saltata: la vittoria in trasferta contro il Vittesse (2-3) e in casa contro il Zulte Waregem (2-0), ma pesò la sua assenza nel pareggio casalingo nuovamente contro il Vitesse (1-1) e poi con gli ucraini della Dinamo Kiev allo Stadio Olimpico (2-2).

Una Lazio quindi a due facce quella con e senza Leiva: con il centrocampista brasiliano la squadra mette in campo identità e fantasia, senza di lui invece gioca priva di un cervello di gioco fondamentale al disegno tattico di Simone Inzaghi.