ESCLUSIVA, Altobelli: “Lazio-Inter sfida tra due ottime squadre. Per la Lazio è una rivincita. E se fossi al posto di Spalletti…”

Ex attaccante dell’Inter e della nazionale italiana Campione del Mondo nel 1982, Alessandro Altobelli è ora un commentatore sportivo in Qatar. E proprio dal Qatar, telefonicamente, ha accettato di rispondere ad alcune domande sulla sfida di stasera tra la Lazio e la “sua” Inter. Parlando dello stato di salute delle due squadre, del calciomercato, degli obiettivi delle due formazioni e delle scelte degli allenatori.

Iniziamo ovviamente dalla sfida di questa sera tra la Lazio e l’Inter.

Quando si pensa a questa partita non può non venire immediatamente in mente l’ultima giornata di campionato, quando l’Inter, vincendo a Roma, ha strappato il posto in Champions League alla Lazio. Una partita tra due ottime squadre, ed entrambe non hanno nulla da perdere in questo momento.

Cosa pensi della Lazio di Simone Inzaghi?

La Lazio è una buonissima squadra che ha avuto un inizio davvero difficile. Ora però in campo funziona, gioca molto bene, ed ha ottenuto diversi risultati importanti. Penso ad esempio a Parma, ad Empoli, alla trasferta di Udine o alla partita contro il Genoa. Senza dimenticare la sfida in Europa contro il Marsiglia. Purtroppo però soffre contro le grandi squadre. Le sconfitte contro Juventus, Napoli e Roma parlano chiaro. E questo potrebbe influire molto nella sfida di stasera. Anche se per la Lazio la partita di oggi è una sorta di rivincita dopo quella di maggio. E ora che diversi giocatori, inizialmente non al top, come Milinkovic o Luis Alberto, stanno tornando in forma, la squadra è davvero in salute e può fare ottime cose. Se vince stasera potrebbe addirittura superare l’Inter e andare ad un solo punto dal Napoli, secondo in classifica.

E l’Inter invece, come la vedi?

La campagna acquisti dell’Inter è stata ottima. E’ una formazione competitiva. Non al pari della Juventus, questo è certo, ma sicuramente è arrivata al livello di Napoli e Roma. Io è dall’inizio del torneo che sto dicendo che il mercato di Inter e Milan può permettere a queste due squadre di tornare a competere con le grandi del campionato italiano. Anche l’Inter però, come la Lazio, ha avuto un inizio di stagione difficile. Basti pensare alle sfide con il Sassuolo ed il Torino, ad esempio. E questo farebbe pensare che ci sia qualcosa che non va nella squadra. Ora finalmente è in ripresa, con risultati comunque convincenti, sia in campionato e sia in Europa. Ha vinto con il Psv e con il Tottenham. Ha perso a Barcellona, ma quella è la squadra che ieri ne ha fatti cinque al Real Madrid. E in campionato viene dalla vittoria nel derby e da altri risultati positivi. La squadra è viva.

Un ottimo calciomercato, è vero. Ma poi la squadra deve essere messa in campo e deve giocare, ottenendo risultati. E questo è soprattutto compito dell’allenatore. Nella Lazio, ad esempio, la mano di Simone Inzaghi è evidente. Ma nell’Inter, siamo sicuri che Spalleti stia tirando fuori il meglio dai giocatori che ha a disposizione?

Spalletti è un ottimo allenatore. Ha grande personalità e rispetta i propri giocatori. Tutti. Lui predilige far giocare chi sta bene, partita per partita. Sa gestire bene il gruppo. Se fossi al posto suo, però, io proverei sempre con gli stessi undici in mezzo al campo, senza continui cambi o stravolgimenti di formazione. Poi, comunque, lui è all’Inter da poco più di una stagione. Voi a Roma lo conoscete sicuramente meglio e più del sottoscritto.

Parlando di Lazio-Inter, c’è un episodio o un gol particolare della tua carriera che ti lega a questa sfida?

Io sono di Latina, quindi sono particolarmente legato alle due squadre capitoline. Devo dire che nella mia carriera ho segnato più gol alla Roma che alla Lazio. Ma c’è un gol, che ho realizzato a Milano, che ricordo molto volentieri. Di testa. Sono saltato davvero altissimo. E ho segnato. Ho anche la foto di quel colpo di testa e spesso la guardo ripensando a quel gol (Inter-Lazio 1-1 del 23 ottobre 1977, ndr)

Concludo con una domanda sulla tua attuale carriera.

Da una decina di anni sto in Qatar e faccio il commentatore, per alcune emittenti nazionali, come Al Jazeera, parlando del campionato italiano e delle competizioni europee. Il dieci di questo mese torno in Italia e starò una decina di giorni a casa, per poi tornare qui per venti giorni. Faccio così ormai da una decina di anni, ma è un lavoro che mi sta dando tante soddisfazioni.

Grazie mille ed in bocca al lupo per tutto.

Grazie a voi.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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