Quando un popolo scende in campo…

Simone Inzaghi non ha mai nascosto l’importanza rivestita dall’apporto dei tifosi biancocelesti per le prestazioni della squadra. Fin dai primi giorni sulla panchina della Lazio ha voluto fortemente che l’ambiente laziale tornasse unito più che mai, affinché la sua formazione potesse esprimersi nel migliore dei modi. E in tal senso un ruolo fondamentale è sempre stato rivestito dai tifosi laziali.

Un popolo biancoceleste che dall’inizio di questa stagione ha saputo dimostrare, specialmente nelle partite fuori casa, un attaccamento davvero impressionante. Basti pensare, ad esempio, al settore ospiti dello Stadium stracolmo di tifosi laziali. O agli oltre duemila sostenitori presenti in quel di Empoli. Per arrivare agli oltre quattromila presenti nella recente trasferta di Parma. Senza dimenticare, ovviamente, le oltre cinquecento presenze nelle ostiche trasferte europee di Francoforte e Marsiglia.

Andate a salutare i nostri magnifici tifosi”, gridava Simone Inzaghi, in mezzo al campo, al termine della partita di Parma, rivolgendosi ai propri giocatori. Quelle quattromila anime assiepate sugli spalti dello Stadio Tardini, che hanno spinto, letteralmente, con l’incessante sostegno vocale, la Lazio alla vittoria. E che meritavano, dunque, il giusto riconoscimento.

Ma anche la stessa società ha più volte avuto modo di sottolineare l’importanza fondamentale dei propri tifosi. “Voglio sottolineare la grande partecipazione dei nostri tifosi, che rappresentano veramente l’uomo in più. Il settore ospiti a Parma, nell’ultima gara di campionato, è stato uno spettacolo, già al momento dell’arrivo del pullman al Tardini sembrava di giocare in casa. La cornice intorno a noi era quella di migliaia di sostenitori biancocelesti che sventolavano le bandiere ed incitavano la squadra. Vogliamo ringraziare ogni tifoso presente a Parma, i nostri sostenitori rappresentano la componente che ci può regalare qualche punto in più alla fine del campionato. Il pubblico sta dando tutto, sono fondamentali e lo sono stati anche ieri a Marsiglia, nonostante le difficoltà”, sono le parole, importanti, pronunciate, dopo la trasferta in terra francese, da Stefano De Martino, responsabile della comunicazione della Lazio.

Un apporto, quello dei tifosi biancocelesti, che sul campo è stato comunque ripagato dai risultati ottenuti dalla banda di Simone Inzaghi, che al momento si trova al quarto posto in campionato e al secondo posto del girone di Europa League, con una seria ipoteca sul passaggio del turno.

Quella stessa Lazio che lunedì sera, tra le mura amiche dello Stadio Olimpico, è attesa da una sfida importantissima, contro l’Inter di Spalletti e Nainggolan. Ma anche di Keita, Candreva e De Vrij.

Il ricordo di quanto accaduto all’ultima giornata dello scorso campionato, contro i nerazzurri, è ancora vivo nelle menti dei tifosi laziali. La qualificazione ai gironi di Champions League ad un passo, svanita negli ultimi istanti della stagione, dopo una lunga ed entusiasmante cavalcata, proprio a causa della squadra milanese, è una ferita ancora aperta, che ha evidentemente influito anche sull’inizio di stagione della squadra biancoceleste.

L’Inter, dunque, torna a far visita alla Lazio. E in una sfida come questa l’apporto dei tifosi biancocelesti è oltremodo fondamentale. Fermo restando lo splendido gemellaggio ultraventennale tra gli ultras laziali ed interisti, che va al di là di qualsiasi tipo di risultato sul campo e che vive e si riafferma con dinamiche proprie (come è giusto che sia), dettate da un legame di amicizia profondo tra le parti più calde delle due tifoserie, al di sopra del comportamento di un singolo calciatore o di un’intera società, lunedì sera la Lazio ha bisogno di tutto il supporto e di tutto il sostegno possibile per affrontare questa sfida.

Proprio come in quell’ultima giornata di campionato, quando, purtroppo, il sogno Champions è andato in frantumi, durante la quale, sugli spalti dello Stadio Olimpico, erano presenti oltre sessantamila tifosi.

Ci si aspetterebbe dunque, anche in questa occasione, la medesima cornice di pubblico.
Se lo merita la squadra, per i risultati fino ad ora ottenuti.
Se lo merita Simone Inzaghi, per il suo encomiabile lavoro.
Ma se lo merita anche il tifoso laziale.
Quello presente a Torino.
Quello in trasferta ad Empoli o a Parma.
Quello presente a Francoforte o a Marsiglia.

Per continuare a sognare insieme a questa squadra, che anche quest’anno, tra mille difficoltà, polemiche e detrattori vari, ci sta regalando un’altra stagione straordinaria.

Daniele Caroleo

Giornalista pubblicista. Tifoso della Lazio. Mi piace lo sport (con una particolare predilezione per il calcio), scrivere e fotografare.

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