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Roma

ZONA FRANCO

Franco Capodaglio, una delle voci storiche dell’etere romano, il suo modo di raccontare il calcio a tinte biancocelesti ha conquistato la gente laziale che da anni, ormai, lo segue nel suo percorso ultratrentennale.   La fine degli anni 60, il primo scudetto del ’74, Giorgio Chinaglia, Maestrelli e Re Cecconi, il dramma Paparelli, gli anni 80 e il meno nove, Cragnotti, Signori, Nesta e la Lazio pluridecorata, passando per Longo e l’avvento di Lotito. Storie di Lazio, storie vissute.

Lazio svegliati! I numeri parlano chiaro.

L’ultimo dei quattro pareggi consecutivi in campionato è stato un vero schiaffo sulla faccia di tutta la Lazio. Non solo per la squadra in campo, ma anche per il tecnico e per la società. Ognuno per la sua parte ha delle responsabilità, ma anche la possibilità di trovare il modo per rimettere le cose a posto. Il ritiro a Formello è servito per chiarire alcune cose e per delle serene autocritiche, ma che in campo si sono trasformate in tanto apprezzabile impegno, ma che non ha risolto i problemi strutturali di questa squadra. Un gruppo a cui manca, nei momenti decisivi delle partite importanti, lucidità, esperienza e personalità per portare in porto dei risultati maturati sul campo. Salisburgo, Crotone ed Inter i più evidenti della passata stagione, ma anche nella prima parte di questa stagione le cose non vanno meglio. A conforto di questa riflessione vengono i numeri, i quali, di solito, non sbagliano mai. La Lazio della passata stagione iniziò alla grande ottenendo una media di 2,54 punti nelle prime 11 giornate di campionato per poi scendere ad una media di 1,63 nelle 27 partite seguenti. Nella attuale stagione si sono giocate 15 giornate nelle quali la squadra ha una media di 1,66 punti a partita. Come si può notare, il dato che ne emerge e che merita una riflessione da parte di tutti i componenti della Lazio è che da Novembre 2017 a Dicembre 2018 la media punti è la stessa. La campagna acquisti estiva, a cui tutti o quasi l’avevano giudicata positiva, non ha risolto i problemi. Ne ha indubbiamente migliorato il pacchetto dei centrocampisti che era scarno, ma ha lasciato intatto, se non leggermente peggiorato, difesa ed attacco. Ognuno per la sua parte, le varie componenti devono resettare e fare la propria parte per cercare di migliorare la situazione. Alcuni calciatori si stanno dimostrando non all’altezza di una squadra che ambisce all’obbiettivo più volte sbandierato dalla società e giustamente sperato dai tifosi. Ma c’è da dire che da questi sai che puoi chiedere poco di più, perchè non sono loro che ti possono fare la differenza, ma sono Milinkovic e Luis Alberto che mancano totalmente rispetto alla passata stagione. Parolo, alla fine della partita con la Samp ha ammesso la sua responsabilità sul gol subìto al 99° per mancanza di concentrazione. Ma queste distrazioni hanno coinvolto a turno molti calciatori biancocelesti. Il tecnico, in attesa di Gennaio, dovrebbe prendere decisioni più drastiche, fino al punto di lasciare in panchina quei calciatori, che per loro stessa ammissione sono stati “distratti” dalle voci di mercato. Un paio di partite fuori potrebbero servire a farli tornare con i piedi per terra. Valutare se cambiare un modulo ormai studiato dagli avversari e che sanno come limitarne il funzionamento, fin dal girone di ritorno della passata stagione. Ma il compito più importante spetta a Lotito e Tare. Devono valutare con Inzaghi ed il suo staff, tutta la situazione ed intervenire sul mercato con le idee chiare sul tipo di calciatori prendere, i quali dovrebbero essere forti in personalità ed in qualità. Tutti hanno capito che ci sarebbe bisogno di un altro centrale difensivo, di ricostruire una fascia destra che proprio non funziona e di portare in rosa un attaccante all’altezza di aiutare Ciro Immobile, l’unico che si sta ripetendo ai suoi livelli. Anche Strakosha deve essere messo sotto esame, o fa il salto di qualità oppure si deve pensare ad un’altro portiere. I tifosi hanno sempre manifestato scarsa fiducia nella volontà di Lotito di rinforzare per bene la Lazio. E difficilmente gli si potrebbe dare torto, viste le campagne acquisti di Gennaio precedenti. Ora però non ci sono alibi per nessuno, ognuno deve fare la sua parte. Il campionato ci da ancora tante chance, visti i problemi che anche le altre stanno attraversando. Sarebbero bastati 4 punti in più tra, MIlan, Sassuolo, Chievo e Sampdoria per essere al terzo posto con l’inter e davanti ai rossoneri e con la Roma a ben 8 punti. Quindi se l’obbiettivo è quello di andare in Champions League, svegliamoci tutti, perchè ancora si è in tempo.