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Verso Empoli-Lazio, intervista esclusiva a Gianluca Atzori: “Contro la Lazio il mio primo gol in serie A. E in un contrasto con Inzaghi mi sono infortunato.”

14 settembre 2018 by Daniele Caroleo

a cura di redazione noibiancocelesti.com – intervista di Daniele Caroleo

In vista dell’impegno della Lazio di questa domenica in quel di Empoli, abbiamo avuto modo di contattare Gianluca Atzori, ex difensore della squadra toscana, con la quale per altro ha anche esordito in Serie A nella stagione 2002/2003. Atzori, nato a Collepardo, in provincia di Frosinone, vanta una lunga carriera da calciatore professionista trascorsa in squadre come Ternana, Perugia, Reggina, Ravenna, Empoli e Palermo. Proprio con queste due ultime compagini, inoltre, ha ottenuto i traguardi più importanti, centrando la promozione nella massima serie rispettivamente nelle stagioni 2001/2002 e 2003/2004. Una volta appesi gli scarpini al chiodo, poi, è iniziata per lui una nuova esperienza in qualità di allenatore.

E proprio partendo da questa esperienza, Mister Atzori, le chiedo un parere su Simone Inzaghi, visto che siete entrambi due allenatori molto giovani.

“Ha fatto certamente grandi cose con la Lazio, sorprendendo tutti. Un lavoro sicuramente egregio. Ora però è chiamato a ripetersi, visto che comunque ci si aspetta davvero tanto da lui. Ha avuto un inizio di campionato difficile, questo è certo, ma ha le capacità e gli strumenti per tornare a ripetere la stagione straordinaria appena trascorsa.”

Come detto, domenica la Lazio sarà impegnata ad Empoli. Una città ed una squadra a cui lei è certamente legato. Che ricordi ha del suo passato nella formazione toscana?

“Il ricordo è quello di un gruppo fantastico, unito, affiatato. Insieme abbiamo vinto la Serie B e l’anno successivo abbiamo conquistato la salvezza in Serie A. Tutt’ora ci sentiamo ancora tra di noi, perché eravamo particolarmente uniti. Con questa squadra, poi, ho esordito in Serie A e ho segnato anche il mio primo gol nella massima serie, proprio contro la Lazio. Ma abbiamo perso per 2 a 1. E, a proposito, sempre contro la Lazio, ma in Coppa Italia, mi sono anche infortunato, dopo uno constrasto di gioco con Simone Inzaghi. Crociato e collaterale, e sono stato fermo sei mesi.”

C’è quindi un filo impercettibile che, in un certo senso, la lega comunque alla Lazio, nel bene e nel male. In vista della sfida di domenica prossima, quindi, cosa pensa della squadra biancoceleste di quest’anno?

“Sono convinto possano ripetere i risultati del campionato appena concluso. Migliorare non è facile, soprattutto visto che squadre come Juventus ed Inter si sono rinforzate tantissimo. O come il Napoli, che in panchina ha uno dei migliori allenatori in circolazione. Ecco, la Lazio è sicuramente più indietro rispetto a queste squadre. Gli obiettivi sono ambiziosi, ma bisogna anche essere consapevoli delle proprie capacità. Di certo può puntare a confermare quanto di buono è stato fatto l’anno scorso.”

Ed in questo percorso, domenica c’è per l’appunto la neopromossa Empoli. Quali insidie può riservare alla Lazio la sfida al Castellani?

“I pericoli sono molti. Soprattutto dal punto di vista mentale e psicologico. Spesso queste squadre si affrontano senza la necessaria concentrazione, convinti della propria forza. E si rischia di sbagliare totalmente. Inoltre l’Empoli è una gran bella squadra. Il gruppo che conquistato la promozione è stato quasi totalmente confermato. E sono arrivati dei nuovi innesti di qualità. Sottavalutare una partita del genere sarebbe un grosso errore. La Lazio, dopo la partita con il Frosinone, è chiamata a riconfermarsi. Dopo le due sconfitte contro Napoli e Juventus, che possono comunque starci, soprattutto se pensiamo che la Lazio veniva anche dalla sconfitta contro l’Inter dello scorso campionato che sono convinto abbia pesato parecchio, contro il Frosinone era d’obbligo vincere per la squadra di Inzaghi. E la Lazio lo ha fatto. Ora contro l’Empoli bisognerà ripetersi.”

Tornando a lei e alla sua esperienza professionale. L’anno scorso c’è stata quella breve parentesi, di certo sfortunata a Vercelli. Lei comunque ha avuto coraggio ad accettare una sfida quasi impossibile, con la squadra all’ultimo posto in Serie B.

“Il coraggio avrebbero dovuto averlo anche loro per continuare la strada intrapresa. Sia ben chiaro, non ho nulla contro la società del Pro Vercelli che si è comportata in maniera correttissima. La mia sfortuna è stata quella di entrare in uno spogliatoio legatissimo a Grassadonia, l’allenatore appena esonerato. Ed in una situazione del genere è difficilissimo poter lavorare. C’erano tutti i presupposti per poter fare bene, ed io ero convintissimo che la squadra si potesse salvare. Ma bisognava anche essere nelle condizioni giuste per poter lavorare bene. E così non è stato. I calciatori erano troppo legati al vecchio allenatore, che infatti è ritornato sulla panchina della Pro Vercelli dopo neanche un mese.”

E ora, quali sono le prospettive presenti e future in ambito professionale?

Questa estate ho avuto tre colloqui di lavoro. Uno di questi era anche un progetto importante. Non posso farti il nome, ovviamente, per correttezza, visto che poi le strade intraprese sono state altre. Ma queste proposte mi fanno ben sperare per il futuro. Spero di tornare presto ad allenare. In serie B, in serie C, non mi interessa la categoria. Vorrei solo poter lavorare in una società e in un progetto ambizioso, con idee chiare e con la certezza di poter svolgere al meglio il mio ruolo”.

 

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