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L’editoriale di Franco Capodaglio – Una settimana decisiva

12 agosto 2018 by Pierluigi Marconi

E’ terminata da pochi minuti l’ultima amichevole pre campionato della Lazio e si chiude con una sconfitta di misura col Dortmund. Essendo una partita di preparazione va sicuramente valutata come tale, però è indubbio che questa seconda sconfitta internazionale, dopo quella subita per due a zero dall’Arsenal, lascia dei segnali che devono essere presi in considerazione. La prima impressione è che alcuni dei calciatori siano imballati o in ritardo di preparazione.I tre gol subiti ed il nessuno realizzato saltano agli occhi. Eppure, in entrambe le partite, la squadra ha dato l’impressione di poter fare gol attraverso un calcio offensivo che è il marchio di fabbrica della Lazio di Inzaghi. Sia con gli inglesi che con i tedeschi, la compagine biancoceleste non ha meritato di perdere perchè sottomessa dagli avversari, ma solo per il frutto di alcuni errori individuali, sia in attacco dove si è sbagliato delle occasioni favorevoli, sia in difesa. Sotto la lente di ingrandimento soprattutto le prestazioni dei nuovi arrivati. La difesa ha dimostrato che qualcosa ancora non funziona e che Acerbi ha ancora bisogno di tempo per trovare la sintonia con i compagni di reparto e molto importante sarà la scelta del terzo centrale titolare, il quale dovrà formare il terzetto dei centrali. Meglio Luiz Felipe di Wallace e Bastos in questa ultima partita. A centrocampo si è sentita molto la mancanza di Lucas Leiva sia nella fase di interdizione che nell’aiuto che l’ex reds offre ai compagni. Badelj ha caratteristiche più da regista classico e supporta meno la difesa ed il reparto di centrocampo in fase di contenimento. Anche l’assenza di Lulic, sostituito da Durmisi nel primo tempo e da Caceres nel secondo, si è fatta sentire. Sicuramente interessante la scelta dell’uruguagio come quinto di centrocampo a sinistra. Esperimento che va sicuramente riproposto visto che anche nella celeste riveste spesso il ruolo di esterno. In attacco Luis Alberto sembra in ritardo di preparazione come altri suoi compagni, mentre Ciro Immobile ha dato dei buoni segnali spendendosi con tanta generosità nel pressing e nell’inseguire ogni pallone. Ora c’è una settimana dall’esordio in campionato col Napoli ed alla chiusura della campagna acquisti. Difficile sapere cosa accadrà in questi giorni, ma restano alcuni dubbi sia sulla condizione che sulla completezza della rosa. La priorità resta la conferma di Milinkovic sarebbe opportuno intervenire ancora sul mercato intervenendo sulla fascia destra con un esterno con caratteristiche offensive, con un attaccante che possa sostituire Immobile o affiancarlo in attacco. La squadra titolare è sicuramente forte e competitiva, come la scorsa stagione ha dimostrato. Ma ripetersi e migliorarsi, la rosa attuale non sembrerebbe bastare. Augurandoci che tutto questo possa realizzarsi, noi possiamo solo essere accanto alla squadra biancoceleste. Forza ragazzi e forza Lazio

Un commento

     
  1. Luigi ha detto:

    Caro Franco a distanza di qualche giorno dall’intima partita,mi duole confermarti che la Lazio è incompleta. E’andato via Devry ed è arrivato Acerbi e siamo rimasti come l’anno scorso manca un altro centrale,non abbiamo preso un sostituto degno di Immobile,e manca anche un fluidificante,l’ultimo arrivato con quel ruolo è un ragazzino del Santos che non conosciamo. Appena si dono alzati i valori dei nostri avversari in amichevole due sconfitte con tre gol subiti e e nemmeno uno realizzato,e pure dentro i soldi ci sono,se è vero come dite,che i 50 milioni di Euro del bilancio scorso non dono stati toccati,poiché sono stati spedì dolo, e non tutti,i soldi di Anderson. Quindi giudicare buona questa campagna acquisti è ridicolo. Come da 14 anni a questa parte ci prende un giro ogni volta e quelli schemi da fastidio,è che alcuni di voi lo difendono. È indifendibile. E non sono convito nemmeno dell’eventuale arrivò di Lazzarri,non è il centrale FI esperienza che manca. Luigi 63

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