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[VIDEO] Pulici ricorda Lazio Verona del ’74: “Dopo il primo tempo perdevamo, ma nella ripresa la gente ci diede la carica per vincere”

2 maggio 2014 by Fabrizio Piepoli

Felice PuliciIntervistato da cittaceleste.it, Felice Pulici ha bocciato l’idea di Nesta come figura istituzionale della Lazio: “Nesta non ha esperienza a livello istituzionale. Il problema non è il raccordo tra società e tifosi, serve una figura che rappresenti la Lazio a livello istituzionale e nei rapporti con la propria tifoseria. Io avevo proposto Luigi Martini, mi sembra la persona più adatta”. Lunedì ci sarà Lazio Verona, una partita che nel ’74 entrò nella storia per un singolare episodio: “Fu la prima protesta dell’associazione calciatori. Gli arbitri dovevano ammonire tutti i capitani, per questo motivo Wilson che era diffidato, diede la fascia a me. Dopo il primo tempo perdevamo 2 a 1. Maestrelli ci costrinse a rientrare in campo senza fare la pausa. La gente probabilmente pensò fossimo matti ma ci diede quella carica in più che ci permise in 20 minuti di ribaltare il risultato. E’ stata una delle più belle partite che ricordo. Oddi mi fece subire il gol più bello della mia vita. Mi disse: “Tua” e me l’appoggiò vicino al palo. Gli risposi: “Complimenti”. All’epoca gli stadi erano sempre pieni. Oggi è brutto vedere stadi semivuoti”.

Tornando ai giorni nostri: “Lunedì sarà dura per la Lazio, il Verona nello scontro diretto ha il vantaggio di 3 gol. La Lazio meriterebbe di arrivare sesta e anche il Parma ha fatto bene. Il Verona è stato troppo altalentante, mentre il Milan ha avuto troppe carenze a livello di organico. Domenica c’è il derby di Milano, se il Milan dovesse vincere, la Lazio sarà costretta a vincere contro il Verona, anche perché la partita successiva giocherà al Meazza contro l’Inter che non regalerà nulla”. Toni o Balotelli? Pulici non ha dubbi su chi porterebbe al Mondiale: “Porto Toni tutta la vita. In un torneo corto mi serve chi la metta dentro e che sia un punto di riferimento per la squadra. Balotelli deve crescere molto, soprattutto come persona”. Chiosa finale sul 12 maggio: Ci sarò ma non so se il mister mi farà giocare (ride, ndr). Ci sarà Fascetti in rappresentanza della Lazio del meno 9 e Delio Rossi come rappresentante della Lazio del 2000, manca l’allenatore del 1974. Ci autogestiremo, ma ci sarà il figlio di Maestrelli”.

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