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Diabolik, parla la moglie: “Chi spara alle spalle non è un uomo”

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A 48 ore dall’omicidio di Fabrizio Piscitelli, la moglie Rita Corazza rompe il silenzio e concede un’intervista alle colonne de ‘Il Messaggero’. Queste le sue parole: “Mio marito è stato più amato che criticato. Di certo rispettato da tutti. Chi gli ha sparato alle spalle ha agito come un sorcio. Non si uccide una persona in quel modo, non si toglie la vita a un essere umano così.” 

Questo l’incipit dell’intervista alla donna, visibilmente commossa per la perdita del marito di cui racconta: Era un uomo felice, che ha sempre amato le sue figlie, i suoi genitori, i suoi fratelli, la sua famiglia . Tutti stiamo soffrendo. Stanno soffrendo i genitori che sono anziani, tutto questo è successo proprio ora, quando mio marito aveva pagato il suo conto con la giustizia. Le assicuro: mio marito conduceva una vita molto normale, serena, usciva di casa, andava a passeggiare, non poteva aspettarsi che qualcuno potesse sparargli in quel modo”.

Sul killer, attualmente ancora ricercato afferma: “Dovrebbe essere una cosa naturale individuare il responsabile dell’omicidio di mio marito. Non si tratta tanto di chiedere che sia fatta giustizia, ma penso sia giusto che chi ha sparato in quel modo a Fabrizio venga trovato. Uno che esce all’improvviso e spara alle spalle non è un uomo, è un sorcio. Non si toglie la vita a una persona in questo modo. Io sono cristiana e al di là del modo in cui Fabrizio è stato ucciso, penso che togliere la vita a un essere umano sia sempre qualcosa di profondamente sbagliato, di inaccettabile”.

In chiusura lancia un messaggio a chi in questi giorni lo sta ricordando chiedendo il dovuto rispetto a chi sta esagerando nei toni: “Vorrei solo che mio marito venisse ricordato con le parole giuste e che le mie figlie venissero lasciate in pace. Penso che nella sua vita Fabrizio come tutti sia stato amato e odiato, ma le assicuro che sono molti di più quelli che lo hanno amato. In fondo non è neanche giusto dire che sia stato odiato, c’è stato chi non ha condiviso alcune sue azioni, è normale, però tutti, anche chi non la pensava come lui, lo hanno sempre rispettato. Non meritava di fare quella fine, è stato un ottimo padre, marito, figlio, amico. E aveva pagato tutti i suoi conti con la giustizia”.

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