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Lazio, parla De Martino: “Un trofeo che arricchisce la nostra bacheca”. E su Inzaghi e Milinkovic…

De Martino Lazio
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Il direttore dell’ufficio stampa della Lazio Stefano De Martino è intervenuto per parlare della vittoria in Coppa Italia, ma non solo. Queste le sue parole, rilasciate ai microfoni di ‘Lazio Style Channel’: “È stato un trofeo diverso, soprattutto per come ci siamo arrivati e per quello che abbiamo vissuto nelle settimane precedenti. Una vittoria che va ad arricchire la bacheca di questa gloriosa società. Questa è stata la Coppa Italia più seguita all’estero. Infatti mai come questa volta una finale di Coppa Italia ha fatto il giro del mondo così importante.. Di fronte c’era una squadra in salute e motivata che è scesa in campo per la storia. Detto questo l’immagine dei nostri festeggiamenti ha fatto il giro del mondo. Addirittura c’era la tv nazionale indonesiana nel pre e nel post-partita. Questo aspetto è importantissimo, non solo per la comunicazione, ma per il mondo biancoceleste in generale. Non finisce qui. Infatti stiamo chiudendo uno speciale sulla Coppa Italia, che farà il giro del mondo”.

LA STAGIONE – “Dall’inizio della gara si respirava un’aria particolare, anche perché tutta Bergamo è venuta allo stadio. La Lazio era un po’ in ritardo in campionato sulla corsa all’Europa. Ed è per questo che siamo arrivati alla finale con tanta pressione, ma al di là di questo la squadra ha fatto bene. Ci sono stati momenti inspiegabili in alcune gare, penso al Chievo ad esempio, e altri momenti bellissimi, come il derby e le vittorie a San Siro. In Coppa Italia abbiamo eliminato Inter e Milan a San Siro, nella scala del calcio. Questo è un aspetto importantissimo. Il cammino è stato straordinario”.

COPPA CHE VALE – “Ricordo che nel 2009, quando conquistammo la Coppa Italia con Delio Rossi, questo trofeo non aveva l’importanza che ha oggi. In dieci anni il blasone della competizione è cresciuto tantissimo a livello nazionale e internazionale. Anche grazie a questo la Lazio ha acquistato una rilevanza all’estero ed è impensabile rimanere fuori dall’Europa per questa squadra”.

OBIETTIVI – “Nelle mie mani pesa più la Coppa Italia che il quarto posto. Tuttavia è un pensiero personale, anche perché la Champions ti fa guadagnare 50 milioni solo per la qualificazione. Raggiungere questo obiettivo per 2-3 anni di fila ti permette di fare il salto di qualità. E la società sta lavorando per questo, lo so, lo vedo quotidianamente. Il presidente e il ds pensano ogni giorno a questo aspetto. Già dal prossimo anno si ripartirà con l’obiettivo di raggiungere la Champions League. La società è sana, rispettata negli ambiti europei e vuole investire, al contrario di quelli che in molti dicono”.

INZAGHI E MILINKOVIC  “Inzaghi ha un contratto di un altro anno con la Lazio. Riguardo il futuro, lui non ha voluto parlarne, perché bisogna sedersi e parlarne con la società. Inzaghi lo sa bene questo perché funziona così da sempre. Società e allenatore si riuniranno per fare le valutazioni e per costruire la prossima stagione. Simone Inzaghi è la Lazio. Rappresenta questi colori da 20 anni e ha fatto un lavoro che tutti conosciamo. È stato scelto come allenatore 5-6 anni fa. Il presidente gli disse in tempi non sospetti che sarebbe diventato l’allenatore della Lazio. Sarà quindi tra loro due che bisognerà trovare l’intesa, anche perché hanno un rapporto diretto e non hanno bisogno di nessun mediatore. Sicuramente leggerete di tutto e di più sui giornali, ma noi siamo vaccinati a qualsiasi tipo di chiacchiere giornalistiche. La verità è quella che ho detto io. Milinkovic? Lotito ha rifiutato lo scorso anno una cifra talmente importante che fa tremare. Io non so se avrei fatto lo stesso. Sergej è un giocatore importante. Ci sono offerte, ma la società ha l’intenzione di crescere. Poi di questo aspetto ne parlerà prossimamente il presidente stesso”.

STADIO – “Lo stadio di proprietà deve essere un progetto per tutti. Siamo indietro rispetto a Germania e Francia. Un impianto di proprietà ti fa crescere, ti fa raddoppiare il fatturato, ti affilia di più ai tifosi. L’importanza di una cittadella dello sport è fondamentale. Spero che questo aspetto cambi e che il nostro Paese si svegli. Abbiamo delle infrastrutture che non sono all’altezza”.

RITIRO ESTIVO E PROGETTI – “Futuro? C’è da costruire la prossima stagione, anche se in realtà ci sono due partite prima della fine di quest’anno. Invito tutti a venire all’Olimpico contro il Bologna per festeggiare insieme. Dalle prossime settimane penseremo al prossimo ritiro. Ci saranno delle novità, ma ne parleremo più avanti. Tra una settimana uscirà un numero molto bello della rivista Lazio Magazine, con foto inedite, particolari, alcune anche al limite. Per quanto riguarda il canale tv, abbiamo avuto delle richieste per la programmazione all’estero e stiamo lavorando anche su questo aspetto. Date del ritiro? Dovrebbe essere la prima settimana di luglio. Non essendoci turni preliminari, dovremmo vederci intorno al 6 o al 7 luglio. Non l’abbiamo detto, ma la Lazio si giocherà anche la finale di Supercoppa Italiana. Questo è un altro grande momento che ci farà sbarcare in tutto il mondo. Aspettiamo di conoscere la data di quella gara“.

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