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Lazio, sabato incontro sulla prevenzione delle malattie tumorali e cardiovascolari

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Sabato, presso la sala stampa di Formello, la Lazio organizza un incontro sulla prevenzione delle malattie tumorali e cardiovascolari. Come riportato dal sito ufficiale della società biancoceleste, l’obiettivo dell’evento, intitolato ‘La prevenzione è il 12° in campo‘, è quello di sensibilizzare alla prevenzione “attraverso la rilevanza sociale di una squadra di calcio così seguita come la S.S. Lazio e dei suoi calciatori, che saranno presenti con una delegazione all’evento, e sulla necessità di creare una cultura andrologica nell’uomo con una figura medica di riferimento che si occupi della salute maschile in tutte le diverse fasi della vita“.

SOSTEGNO SANITARIO – A spiegare l’iniziativa è stato il dottor Morelli, medico sociale del club capitolino. Queste le sue parole ai microfoni di ‘Lazio Style Channel’: “È il secondo appuntamento con questa iniziativa a un anno esatto dalla prima edizione. Abbiamo voluto organizzare una nuova mattinata, che avrà luogo sabato prossimo presso la sala stampa del Centro Sportivo di Formello per ribadire la presenza della S.S. Lazio al fianco della gente, al fine di sensibilizzarla riguardo la propria salute. È questo il senso dell’evento ‘La prevenzione è… il 12° in campo’. L’occasione sarà utile per parlare di prevenzione traumatologica dal punto di vista sportivo, ma anche oncologico. Non riusciamo a prevenire determinate malattie, perché ci sentiamo garantiti dal fatto di essere uomini. Questa condizione mentale è paradossale. Il tumore al testicolo può essere facilmente diagnosticato con l’autopalpazione, ma questo tipo di manovra non rientra nella mentalità dei maschi. Le giovani donne hanno una coscienza diversa, frutto di un contatto precoce con lo specialista ginecologo. Ciò per il maschio non avviene. Il nostro sforzo nel Settore Giovanile della Lazio è quello di promuovere la sensibilità dei ragazzi nei confronti di queste patologie, educandoli ad un’autoanalisi fin dalla giovane età. Saranno presenti all’evento di sabato alcuni professionisti, molti dei quali fortemente presenti all’interno del mondo Lazio: ad esempio, il nostro direttore sanitario Dott. Ivo Pulcini, ma anche il collega Dott. Fabio Rodia, responsabile sanitario della prima squadra”.

ESEMPI – A parlare ai microfoni di ‘Lazio Style Channel’ è stato anche il dottor Antonini, collaboratore scientifico dell’evento e anch’egli medico sociale della Lazio: “Molte volte per lo sportivo c’è da considerare l’aspetto del doping. Infatti l’assunzione di farmaci che migliorano le prestazioni fisiche aumenta le forze, ma comporta allo stesso tempo una serie di danni collaterali, potendo anche arrivare a incidere sulla fertilità. Avere un testimone importante come Acerbi, soprattutto come immagine nei giovani, può determinare un’importante sensibilizzazione. Ederson aveva riscontrato la stessa problematica in Brasile. Non è così scontato che questo problema non venga, anzi c’è una probabilità non molto alta, ma è una patologia che si può presentare dai 15 ai 40 anni. Una diagnosi precoce consente di curarsi. Di solito le mogli portano a forza i mariti a sottoporsi ad un controllo, perché hanno una mentalità diversa. Dobbiamo imparare dalle donne e ragionare come loro in termini di prevenzione, al fine di abbassare i decessi. Il tumore alla prostata è tra i più riscontrati e causano morte, ma per riscontrarlo basta una semplice visita”.

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