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Lazio-Juventus: le statistiche e i numeri del match. Il top ed il flop in maglia biancoceleste

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Una partita senza dubbio sfortunata. La Lazio ha dominato nettamente contro la squadra più forte d’Italia, ma ha dovuto capitolare sul finale a causa di alcuni episodi non certo fortunati e per non aver concretizzato le numerosi occasioni da rete portate a termine.

I numeri, anche in questo caso, non mentono. Al termine dei 90 minuti di gioco la Lazio ha tirato verso la porta bianconera per ben 17 volte, contro le sole 6 volte di Ronaldo e compagni. Nello specifico, i tiri nello specchio della porta sono stati ben 6 per la formazione di Simone Inzaghi, contro i soli 3 di quella guidata da Massimiliano Allegri. Ben 9, dei 17 complessivi, sono stati effettuati da fuori area. Gli altri 8, ovviamente, dall’interno dell’area di rigore. L’unico dato statistico in negativo, per quanto riguarda la fase offensiva, riguarda senza dubbio la precisione di questa potenza di fuoco, che si attesta al 35%. Sostanzialmente differente il dato bianconero, la cui precisione è pari al 50% delle occasioni create.

Ma i dati positi non riguardano soltanto il reparto offensivo. In fase di copertura, infatti, la Lazio sovrasta la Juventus anche per quanto riguarda il numero di contrasti: ben 31 contro gli appena 12 di marca bianconera. Complessivamente, di questi contrasti biancocelesti, ben il 74% sono stati vinti dai calciatori di Simone Inzaghi. Per la Juve invece il dato si ferma al 67%.

Leggermente inferiore, più che altro per quantità, la fase relativa all’impostazione di gioco della Lazio, che al termine delle ostitlità risulta aver compiuto ben 422 passaggi, con una precisione del 76%, contro i 484 della Juventus, con una precisione dell’85%. Pareggio nei cross, con 19 per parte, ma la Lazio è risultata leggermente più precisa, con il 16% dei cross riusciti contro l’11 di matrice bianconera.

In generale, comunque, il possesso palla è stato sostanzialmente equilibrato, con un leggero predominio da parte della Juventus (54%). Sostanziale pareggio anche nei duelli vinti, con il 51% di questi ottenuti dalla Lazio. La Juventus vince, in una gara giocata prettamente in fase difensiva, nel dato degli intercetti (12 contro 7), mentre gli angoli,  ad ulteriore prova di quanto la Lazio sia stata propositiva, sono stati 8 per la squadra capitolina contro un solo corner per la Juventus.

In una gara certamente positiva, al di là del risultato, è piuttosto difficile stabilire chi sia stato il giocatore migliore (e quello peggiore) in maglia biancoceleste, ma alla luce della prestazione a dir poco eccellente, che non si è fermata neanche dopo il cartellino giallo del direttore di gara, ci sentiamo di assegnare questo riconoscimento a Lucas Leiva, autentica diga in mezzo al campo. Il brasiliano è stato sempre al centro dell’azione, sia in fase di impostazione che in fase di contrasto. Anticipi, scivolate, contrasti, raddoppi di marcatura, assistenza ai compagni: Lucas è stato il vero e proprio uomo in più della formazione di Simone Inzaghi.

Per quanto riguarda il peggiore, lo scettro, a mio modesto parere, se lo dividono in due, nonostante la prova generale comunque sufficente contro una corazzata come la Juventus: Bastos e Lulic. Il primo va in affanno sull’azione che da’ il via libera al pareggio della Juventus, perdendo completamente Bernardeschi e non riuscendo a recuperare in tempo la posizione. Il secondo invece si macchia di un fallo stupido (seppur il rigore concesso risulta comunque generoso) in area, che consente alla Juventus di poter siglare il secondo e decisivo gol della partita.

Alla luce dei dati e della prestazione, comunque, le aspettative sono comunque confortanti. Se la Lazio dovesse continuare a giocare così anche nelle prossime partite, potremmo davvero vederne delle belle.

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