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Le Pagelle di Napoli-LAZIO. Inzaghi non sa vincere con le grandi. Acerbi dice addio al record e alla Juve

Le Pagelle

Pagelle Napoli-LAZIO 2-1  :

Strakosha : 6,5. Fa un’ottima parata nel Pt, ma un sonno improvviso insorge dopo aver preparato la barriera sulla punizione di Milik, Acerbi se ne accorge e chiama Leiva, ma non fa in tempo. 4 pali e 4 parate lo salvano da un pesantissimo passivo. I Rinvii sono il suo punto debole.

Luiz Felipe : S.V. Abbandona la gara dopo 26’ per infortunio. Soffre nei primi minuti la pressione sulla sua fascia.

Lukaku : 3. Assente ingiustificato con errori da principiante. Non pronto e distratto. Gravi colpe sul gol di Callejon lasciato solo e libero di tirare. Le sue galoppate tanto volute in questa gara da Inzaghi, sono un ricordo. Malcuit si è divertito su quella fascia. Insufficente e imbarazzante.

Acerbi : 5,5. Chiama Leiva sulla punizione di Milik perché vede Strakosha addormentato, ma non fa in tempo e il Napoli raddoppia. Cerca di reggere la difesa, ma non è una partita facile, molto fisica e dura. Espulso per doppia ammonizione che lascia la Lazio senza centrali, anche contro la Juve. Dice addio al raggiungimento del record per le partite giocate.

Radu : 5,5. Torna Centrale dopo l’espulsione di Acerbi.  Non ha Insigne davanti a se, ma è sempre Callejon che riesce a creargli problemi.

Lulic : 5,5. Soffre molto la velocità e la fisicità di Malcuit che gli blocca ogni affondo e ripartenza. Tanta voglia di prendere la squadra per mano e portarla a risultato. Peccato..

Leiva : 6. Non ha gente come Allan o Insigne davanti a se, ma è come se ci fossero. La tanta qualità del Napoli lo mette in difficoltà e il resto dei compagni non lo aiuta di certo. Nel secondo tempo fa salire il baricentro e con l’aiuto della velocità di Correa si rivede anche la sua presenza.

Parolo : 6. Cerca di dare forza al centrocampo in aiuto di Leiva, ma ogni pallone destinato all’attacco viene vanificato. Con l’uscita di Acerbi arretra per dare una mano alla fase difensiva. Come al solito tanto lavoro dietro le quinte.

Milinkovic : 5,5. E’ l’unico che ci prova nel Pt con un colpo di testa su Meret e un tiro a giro da fuori area. C’è voglia, ma la precisione manca. Un grande passo indietro visto nelle ultime giornate. Nel St cerca di avanzare ma Inzaghi decide di sostituirlo con Patric, scelta discutibile.

Luis Alberto : 6. Vede Immobile in difficoltà e cerca di prendere le retini dell’attacco ma la difesa del Napoli seppur orfana di Koulibaly, non lascia nulla al caso e recupera su ogni pallone. Accende Immobile che non perdona Meret.

Immobile : 6,5. Non tocca palla nei primi 45’. Ci prova al 59’ con un bellissimo tiro di prima, che colpisce in pieno Meret. Si rifà al 65’ con un gol che riaccende i sogni biancocelesti. Nel complesso una partita non da Ciro Immobile.

Bastos : 6. Entra a freddo per sostituire Luiz Felipe, regge bene e si fa avanti. Scoordinato, ma tanto spirito di sacrificio.

Correa : 6. La sua corsa e velocità servivano dall’inizio. Entra nel St e mette tanta corsa e voglia in campo. Dalla sua giocata nasce il gol di Immobile. Un giocatore cosi deve giocare sempre, dall’inizio.

Patric : 5. Entra e non sappiamo perché. Tanti cross verso l’aera avversaria, ma vanificati uno dopo l’altro.

 

Inzaghi : 5,5. Poteva avere la possibilità di rivendicare l’andata e il fatto che ha perso ogni scontro con le ‘grandi’. Osare è legittimo, ma poi bisogna FARE. Schiera la formazione titolare affidando la fascia sinistra a Lukaku che lo ripaga con una prestazione a dir poco pessima. Incontra un Napoli con assenze importanti, ma è sempre il Napoli e la Lazio è sempre la Lazio. Un Napoli con grandi qualità impersonate da giocatori di livello. Lascia in panchina un giocatore come Correa per Lukaku, una scelta che hai postumi risulterebbe impensabile. Sostituisce Milinkovic (inspiegabilmente) con Patric. Non stava giovando come lo si ricorda, ma era tanta la legna in mezzo al campo. Manca sempre nel fare il salto di qualità, in questo caso un salto importante per dimostrare polso contro una grande squadra seconda in classifica. Se vuole restare alla Lazio deve pretendere giocatori di livello. Oggi era la giornata ideale per sperare di riprendersi il 4° posto, invece rischia di essere l’inizio di un girone di ritorno da incubo proprio come all’andata.

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