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Le pagelle del 2018: gli attaccanti: certezza Immobile, Correa arma in più

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A suon di gol. Può essere descritto con questa espressione il 2018 della Lazio, che nell’anno solare ha messo a segno ben 74 gol. Soltanto la Juventus, arrivata a quota 76, ha fatto meglio. Insomma, l’attacco è stato sicuramente il reparto migliore dei biancocelesti. Ecco allora le pagelle degli attaccanti della squadra capitolina.

IMMOBILE: il bomber e l’uomo simbolo. Ha chiuso la passata stagione con il titolo di capocannoniere. In questo primo scorcio di campionato ha messo a segno 10 reti, nonostante qualche difficoltà. Nel periodo più complicato si è caricato la squadra sulle spalle ed è anche per questo ha chiuso l’anno con il fiato corto e a bocca asciutta. Il 2019 però sarà sicuramente ancora una volta a suon di gol. CERTEZZA. VOTO 8,5.

LUIS ALBERTO: lo spagnolo è il giocatore, dal punto di vista tecnico, più importante della Lazio. L’infortunio subito a maggio l’ha rallentato per qualche mese. Ora però sembra essere finalmente tornato. Le prestazioni contro Cagliari, Bologna e Torino ne sono la testimonianza. E quel passaggio di spalla a Immobile è la sentenza di un mago che ha ritrovato la sua bacchetta magica. CLASSE SOPRAFFINA. VOTO 8.

CAICEDO: difficile dimenticare quel gol sbagliato contro il Crotone, che è costato la Champions League. L’attaccante ecuadoriano però ce l’ha davvero messo tutta per provar a cancellare la memoria. La sua utilità come spalla di Immobile ha, in più di un’occasione, salvato situazioni difficili. E di questo, nonostante quel maledetto tentato pallonetto, non si può non tenere conto. UTILE. VOTO 6.

CORREA: arrivato per sostituire, quantomeno a livello numerico, Felipe Anderson, l’argentino ha dimostrato talento, velocità, guizzo e fantasia. Può essere l’arma in più della Lazio, sia dall’inizio che a partita in corso. Anche perché la sensazione è che abbia ancora ampi margini di crescita, soprattutto dal punto di vista della concretezza e dalla pragmatismo. FUNAMBOLO. VOTO 7.

FELIPE ANDERSON: l’irritante prestazione con il Genoa, i gol da fuoriclasse contro Salisburgo e Inter, la mancata chiusura difensiva in quel di Crotone, le lacrime nel video dei saluti: possono essere tante le immagini per ricordare il brasiliano. C’è chi, vedendo il suo rendimento al West Ham, lo rimpiange, ma forse si era semplicemente giunti alla fine di un ciclo. GENIO E SREGOLATEZZA. VOTO 7.

NANI: difficile giudicare il portoghese che con la maglia della Lazio non ha lasciato il segno. Una vera e propria toccata e fuga. Forse non è mai riuscito ad ambientarsi e a inserirsi come avrebbe voluto e come ci si sarebbe aspettati. DI PASSAGGIO. VOTO 5.

ROSSI: il protagonista dell’estate in quel di Auronzo, dove ha realizzato caterve di gol. In molti si aspettavano per lui qualche spezzone di partita, ma a parte l’esordio in Europa League, l’attaccante ex Primavera non ha mai trovato spazio. Probabile prestito a gennaio, per farsi le ossa e per tornare con più convinzione e maturità. INUTILIZZATO. VOTO s.v.

 

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