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ESCLUSIVA, Valerio Fiori: “Pulici persona straordinaria, fu lui a prendermi dalla Lodigiani. Strakosha ottimo portiere. Per uscire dalla crisi è importante remare tutti dalla stessa parte”

Esclusiva

In esclusiva per Noi Biancocelesti, Valerio Fiori, attuale preparatore dei portieri del Milan, ha accettato di rispondere ad alcune nostre domande, in vista dell’imminente sfida di campionato tra la Lazio ed il Cagliari, essendo lui un ex di entrambe le squadre.

Fiori, estremo difensore cresciuto nelle giovanili della Lazio e della Lodigiani, ha giocato con la prima squadra della capitale dal 1986 al 1993, per poi trasferirsi proprio al Cagliari. Con la Lazio ha debuttato in Serie A l’8 gennaio del 1989, ad appena 19 anni, diventando il titolare della squadra già dalla stagione successiva.

Visto il suo trascorso in difesa della porta biancoceleste, la prima domanda, obbligatoriamente, riguarda un altro storico estremo difensore della Lazio, venuto a mancare proprio nei giorni scorsi, la cui scomparsa ha sconvolto e commosso l’intero ambiente laziale: Felice Pulici.

Valerio, che ricordi hai di Pulici?

“Ho un ricordo meraviglioso di Felice. E’ stata una persona straordinaria. Fu lui stesso a volermi e a venirmi a prendere alla Lodigiani. Mi sono allenato anche tante volte con lui, nei miei primi anni alla Lazio. Mi ha insegnato molto. E’ stata una figura importantissima.”

Valerio, so che è difficile tornare all’attualià dopo aver parlato di un monumento come Pulici. Tu stesso, come detto, sei cresciuto nelle giovanili della Lazio. E’ attualmente, a difesa dei pali della squadra biancoceleste, c’è un giovane come Thomas Strakosha. Mentre, in panchina, siede un altro prodotto del vivaio, come Guido Guerrieri. Che opinioni hai di questi due giovani portieri?

Guerrieri lo conosco molto poco. Di Strakosha invece posso solo dire che mi sembra un ottimo portiere. Mi piace molto, è giovane. E può solo migliorare. Con lui in porta la Lazio è certamente in buone mani e potrà esserlo per diverso tempo.”

Parliamo allora della sfida di sabato pomeriggio tra due tue ex squadre: Lazio e Cagliari. Che opinione hai delle due formazioni e come vedi questa partita?

“Sono due ottime squadre, con obiettivi molto diversi. La Lazio ha una rosa di grande livello, ma sta attraversando un periodo di crisi che è sotto l’occhio di tutti. Il Cagliari può essere molto pericoloso ed è certamente un avversario da non sottovalutare per Lazio.”

Come può, la Lazio, uscire da questa crisi? C’è una ricetta particolare, secondo te? In questi giorni si parla tanto, ad esempio, di un cambio di modulo. Puo essere la soluzione?

“Non esistono ricette particolari. Io non conosco la situazione all’interno dello spogliatoio della Lazio, quindi non posso esprimermi. Sono convinto però che per tornare come prima, sia necessario che tutti debbano remare dalla stessa parte. I moduli alla fine sono solo numeri. Non sono fondamentali. L’importante è che tutti svolgano il proprio compito al meglio. Solo così si può uscire da un periodo di crisi come questo.”

Concludo chiedendoti un ricordo o un episodio al quale sei particolarmente legato nel corso della tua esperienza con la maglia biancoceleste.

“Senza dubbio il mio esordio nel derby contro la Roma, dopo essere stati appena promossi in Serie A. Era il 1989, io giocavo titolare e Di Canio segnò il gol della vittoria andando ad esultare sotto la Curva Sud. Una giornata indimenticabile.”

Grazie mille per la disponibilità, Valerio.

“Grazie a voi.”

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